Economia

La Gendarmeria Vaticana "sale in cattedra" a Sondrio

Oggi, 20 novembre 2018, l'incontro organizzato dall'Ufficio Scolastico Territoriale.

La Gendarmeria Vaticana "sale in cattedra" a Sondrio
Economia Sondrio, 20 Novembre 2018 ore 16:36

Sala Adunanze della Provincia di Sondrio gremita questa mattina, martedì 20 novembre 2018, in occasione dell’incontro formativo promosso dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio dal titolo “La Gendarmeria Vaticana fra passato e presente: storia e valori di vita degli angeli custodi del Papa” rivolto agli studenti delle scuole Secondarie di Secondo Grado.

Gendarmeria Vaticana a Sondrio

Per la prima volta, alcuni esponenti della Gendarmeria, hanno scelto di “salire in cattedra” e incontrare gli studenti valtellinesi per aprir loro le porte all’affascinante mondo di questo illustre Corpo. Diverse le autorità civili e religiose intervenute alla mattinata tra cui Sua Eccellenza Monsignor Jean Luis Bruguès, Archivista e Bibliotecario Emerito di Santa Romana Chiesa, il Questore, Gerardo Acquaviva, il Presidente del Tribunale, Giorgio Barbuto, l’Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Sondrio, Marcella Fratta, il Presidente Cri, Giuliana Gualteroni, il Vicario Episcopale, Don Valerio Livio, il Cappellano della Casa Circondariale, Don Ferruccio Citterio e il Presidente provinciale dell’AIAS, Alda Cattelini. Veri protagonisti dell’incontro gli studenti: più di 150 accorsi da tutta la provincia per sottoporre le proprie domande e curiosità ai Gendarmi.

Organizzato dall'Ufficio Scolastico Territoriale

A fare gli onori di casa il Dirigente dell’Ust, Fabio Molinari, al tavolo dei relatori insieme al Prefetto di Sondrio, Giuseppe Mario Scalia, al professor Cesare Catananti, autore (insieme a Sandro Barbagallo) del volume sulla storia della Gendarmeria “La Gendarmeria Vaticana - Dalle origini ai giorni nostri”, a Mauro Colaiacomo, Commissario della Gendarmeria Vaticana, ai Gendarmi Riccardo Pesci, Quirino Margiotta e Francesco Calabrò, e al giornalista Luca Begalli, responsabile della testata “La Provincia di Sondrio” che ha moderato i lavori.

Uno dei Corpi militari più antichi

"Ringrazio tutti coloro i quali hanno reso possibile organizzare questa giornata – ha esordito il dirigente dell’UST di Sondrio, Fabio Molinari –. La mattinata rappresenta un momento straordinario per il nostro territorio poiché ci è data l’occasione di confrontarci con uno dei Corpi militari più antichi il cui compito precipuo è la custodia e la protezione della Persona del Santo Padre, che rappresenta il punto di riferimento religioso e morale per circa un miliardo di persone in tutto il Mondo. Oggi la realtà in cui viviamo è caratterizzata da forti segnali di debolezza, da una manifesta fragilità che spinge i giovani ad assumere comportamenti che sembrano dettati dallo smarrimento. In questo senso proporre dei modelli di vita solidi, fondati su valori autentici e caratterizzati dal rispetto di regole precise, trovo sia un messaggio educativo e formativo fondamentale. In quest’occasione vorrei che voi ragazzi possiate comprendere la differenza fra un lavoro ed una missione, la differenza fra il dovere di seguire le regole e il piacere di vivere secondo le regole, la bellezza di donare la propria vita nel sacrificio del tempo e, talora, anche degli affetti".

Angelo Custode

"Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento al Dirigente Molinari per aver ideato un incontro culturale ove l’attore è il Gendarme, una figura che, a prima vista, per il rispetto, può incutere timore, ma che in fondo ha una sua giusta e necessaria utilità non indifferente – ha dichiarato il Prefetto, Giuseppe Mario Scalia –. Il Gendarme assume, quindi, come ben coniato, la veste di un Angelo Custode, che nella sua profonda rettitudine e scrupolosità delle proprie mansioni, svolge azioni di controllo, di prevenzione, di sicurezza, compiti coordinati e messi in atto con discrezione e singolare dovizia ed eleganza. Pertanto, avverto dal cuore un sentimento di gratitudine per ciò che la Gendarmeria compie per il nostro Santo Padre e quindi desidero rivolgere il mio, il nostro apprezzamento al Comandante della Gendarmeria, al qui presente Commissario Colaiacomo, augurandovi una serena e proficua attività".

Custodire e proteggere

Nel corso della mattinata è stato poi proiettato qualche stralcio del documentario “Custodire e proteggere. La Gendarmeria Vaticana”, realizzato dal Centro Televisivo Vaticano e da Officina della Comunicazione, con la regia di Cesare Cuppone. Un viaggio che si snoda attraverso il racconto di alcuni protagonisti le cui storie, ancorate al presente, hanno lasciato spazio a riflessioni più ampie sul ruolo della Gendarmeria e sugli avvenimenti presenti e passati che ne hanno contraddistinto la storia e l’evoluzione.

Corpo d'Elite

"Quello della Gendarmeria è senz’altro un Corpo d’élite, davvero speciale quantomeno poiché unico nelle funzioni che svolge. Non esiste infatti un altro Corpo che svolga contemporaneamente compiti di Polizia finanziaria, di frontiera, tributaria, sicurezza e intelligence – ha specificato il professor Cesare Catananti ripercorrendo i punti salienti della storia della Gendarmeria –. Duecento anni di storia anche se, in realtà, il Corpo affonda le sue radici già dalla fine del ‘300. Nel 1970 si aprì una fase particolarmente complessa in cui la Gendarmeria, nella visione di “semplificazione” degli organi di Curia del Pontefice Paolo VI, venne sciolta. Nel 2002, con Papa Giovanni II, il Corpo venne riabilitato con l'attuale denominazione di "Corpo della gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano”».

Orientamento per i ragazzi

Tra le finalità dell’incontro anche quella di fornire ai ragazzi informazioni utili per poter presentare domanda di servizio presso il Corpo di Polizia della Santa Sede. I giovani Gendarmi Riccardo Pesci, Quirino Margiotta e Francesco Calabrò, guidati dal Commissario della Gendarmeria Vaticana Mauro Colaiacomo, hanno infatti risposto alle tante domande e curiosità degli studenti a cominciare dai requisiti necessari per accedere alla selezione, passando per le motivazioni che animano la scelta di arruolarsi nella Gendarmeria, il tipo di addestramento e il rapporto che intercorre nel loro relazionarsi al Santo Padre.

Garantire sicurezza al Papa e al Vaticano

"Voi ragazzi rappresentate il futuro della nostra Nazione e trovarmi dinnanzi a voi mi emoziona molto – ha esordito Mauro Colaiacomo, Commissario della Gendarmeria Vaticana –. La particolarità del nostro Corpo è quella di radunare a sé una serie di funzioni che negli altri Paesi viene svolto da singoli Corpi. Il nostro compito è quello garantire sicurezza al Papa e al Vaticano, custodire e far sì che le cose vadano nella direzione giusta, sempre con carità e tenerezza. Le nostre virtù devono prevalere tanto in servizio quanto nella vita privata poiché, una volta terminato il turno, non si smette mai di essere Gendarmi".

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