L'evento

Marketing della bellezza, il vino lancia la sfida

L'incontro in diretta su Youtube martedì 29 settembre.

Marketing della bellezza, il vino lancia la sfida
Sondrio, 24 Settembre 2020 ore 15:53

Lanciare l’idea del Marketing della bellezza. E farlo con testimonial del calibro dello stilista Brunello Cucinelli, di Oscar Farinetti (fondatore di Eataly) e di Francesco Zurlo (preside vicario della Facoltà del Design al Politecnico Milano). Dialogheranno con il presidente del Consorzio Vini Aldo Rainoldi e il sindaco di Sondrio Marco Scaramellini. E’ l’evento online dal titolo “La Bellezza è un atto agricolo. Il paesaggio visto con gli occhi di domani” che si terrà martedì 29 settembre 2020 alle 16.30  in diretta su Youtube all’indirizzo  https://www.vinidivaltellina.it/webinar. Ideatore e  moderatore sarà Giacomo Mojoli. L’iniziativa è organizzata dal Consorzio Vini in collaborazione con il Comune di Sondrio. Oggi, giovedì 24 settembre 2020 a Sondrio la presentazione.

Marketing della bellezza e nuove frontiere del turismo

Spiegano gli organizzatori: “Sono molte le ricerche e le analisi che confermano quanto sia in crescita il turismo incentrato su una specifica tendenza: la domanda di bellezza del paesaggio, degli scenari dell’accoglienza, unitamente a un’offerta globale (arte, cultura, gastronomia, vino/natura, sport e qualità della vita) imperniata sulla competenza, la qualità e la sostenibilità globale. Tutto ciò che sarà ideato strategicamente, disegnato e modellato con gli occhi di domani, destinato a perdurare nel tempo, in poche parole ben fatto, è molto probabile che, oggettivamente, diventerà un progetto connesso con la positività del valore di bellezza. Il “marketing della bellezza” di un luogo o di un territorio, diviene per questo un investimento sul futuro, un modello virtuoso di sviluppo che, economicamente ed ecologicamente, ricade in ogni comparto sociale e commerciale di una specifica zona intesa come sistema”.

Ospiti d’eccezione per fare squadra

E proseguono: “Di tutto questo vogliamo parlare il 29 settembre, in un evento realizzato a Sondrio dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, da un’idea di Giacomo Mojoli, attraverso un processo innovativo basato sulla rete e su quanto di affermativo abbiamo sperimentato in termini di comunicazione e relazioni sociali durante il periodo del lockdown. Si tratta di un collegamento online che mira a coinvolgere centinaia di operatori del turismo e della ristorazione, ma non solo, accomunati da una strategica visione del futuro e da un propositivo modello di progettazione. Un atteggiamento, un modo di operare che ritiene fondamentale “fare squadra e sistema”, puntando sulla qualità diffusa, sulla crescita costante delle professionalità, sul patrimonio ineguagliabile dell’attrattività del paesaggio, della cultura, dell’arte e dell’enogastronomia. Un evento singolare, dunque, con la partecipazione di alcuni ospiti d’eccezione rappresentativi di quanto di meglio si possa immaginare in tema di sviluppo, progettazione della bellezza, comunicazione e pensiero innovativo. A cominciare da Brunello Cucinelli che, come uomo e come imprenditore, della bellezza e del suo significato più contemporaneo ne ha fatto un “modus operandi” e, proseguire poi con Oscar Farinetti, un imprenditore visionario e pragmatico, affascinante comunicatore e, continuare con Francesco Zurlo, preside vicario della facoltà del Design, Politecnico di Milano, grande esperto di metodologia e cultura del progetto”.

Sguardo verso le Olimpiadi 2026

“La bellezza come atto agricolo” è il titolo di questo incontro, attraverso la proposta di una “terapia del paesaggio”, con lo scopo di far interagire pensieri e mestieri apparentemente diversi, per generare un’economia delle relazioni, un design dei rapporti, per ibridare le differenti esperienze messe in campo. Gli organizzatori concludono: “Il tutto anche in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026 che vedranno la Valtellina protagonista e ospite di questo importantissimo avvenimento nei confronti del quale, appunto, la cultura del progetto e dell’accoglienza, la bellezza e la sostenibilità del paesaggio, in armonia con l’unicità del Nebbiolo delle Alpi, diventeranno un’opportunità, un forte “capitale reputazione” per un ambizioso posizionamento dal punto di vista turistico”.

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