Pagamenti senza Pos: i commercianti contrari alle sanzioni

"I metodi repressivi causano danni irreparabili"

Pagamenti senza Pos: i commercianti contrari alle sanzioni
31 Agosto 2017 ore 16:35

“Le sanzioni come leva della modernizzazione nell’uso della moneta elettronica? Noi non ci crediamo: non è infatti con un ennesimo intervento vessatorio a discapito degli operatori che sarà possibile ottenere risultati positivi per l’economia del Paese, al contrario sarebbe auspicabile sostenere le imprese, sulle quali si sono già abbattuti in questi anni i costi della crisi, con una politica di incentivi economici e di riduzione dei costi”. In perfetta linea con il punto di vista di Confcommercio nazionale, anche l’Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Sondrio esprime, attraverso le dichiarazioni della sua presidente Loretta Credaro.

La proposta di nuove sanzioni

Il meccanismo di sanzioni – la cui introduzione è stata prospettata dal ministero dell’Economia entro settembre –  sarà a carico degli operatori (commercianti, pubblici esercenti, professionisti ecc.) nel caso in cui essi siano trovati sprovvisti di Pos o non accettino di farsi pagare dai propri clienti tramite carta di credito o bancomat, anche per importi irrisori come la spesa per un quotidiano o un caffè. Per ogni rifiuto da parte dell’imprenditore, è stata preannunciata una sanzione pari a 30 euro.

I perché del No

Due in particolare gli aspetti lamentati dagli operatori: da un lato, gli innumerevoli e oggettivi problemi che si presentano nel garantire l’efficienza del servizio in una realtà come quella della provincia di Sondrio; dall’altro, i costi per l’installazione del Pos, per il suo funzionamento e le commissioni da pagare, che incidono in modo esagerato. Per un edicolante e un tabaccaio accettare il pagamento tramite Pos rispettivamente di un quotidiano e di un pacchetto di sigarette significa in pratica regalarli o peggio: nella maggior parte dei casi, andare in perdita. “Risulta quindi evidente – concludono i commercianti – come ci troveremmo di fronte a una situazione paradossale e a farne le spese sarebbe, come di solito accade in queste circostanze, l’ultimo anello della catena, ossia gli esercenti”.

Come fare per incentivare?

Secondo l’Unione del Commercio e del Turismo l’unica strada seria e davvero incentivante per la diffusione dei pagamenti tramite Pos resta quella di ridurre finalmente i costi delle commissioni applicati sulle transazioni, mentre i metodi repressivi dei meccanismi sanzionatori in casi come questi rischiano solo di produrre danni irreparabili.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia