Verso l'estate

Turismo non alberghiero? Prima di tutto serve una data…

Federalberghi extra chiede anche più attenzione per eliminare il "sommerso".

Turismo non alberghiero? Prima di tutto serve una data…
Sondrio, 13 Maggio 2020 ore 15:36

Il turismo non alberghiero chiede una data certa per la ripartenza e regole precise. A farsi portavoce della categoria che rappresenta le strutture extralberghiere quali B&B, Ostelli, Locande, Foresterie, Campeggi, Case e appartamenti per vacanze è il presidente di Fedarlberghi Extra, Marco Delvò.

Il turismo non alberghiero e le prospettive

In questi giorni fioccano le previsioni sull’estate che verrà e sulle vacanze in montagna, che nella nostra provincia si profilerebbero all’insegna di alloggi da tutto esaurito. Una notizia che anche solo nella passata stagione sarebbe stata salutata con incondizionata esultanza e che oggi da un lato fa certamente ben sperare nell’ottica di una ripresa economica, dall’altro richiede attenzione e un atteggiamento responsabile in un momento ancora delicato dal punto di vista della sicurezza sanitaria. A focalizzare l’attenzione su questo aspetto è Marco Delvò, presidente di Federalberghi Extra, la categoria che all’interno dell’Unione del Commercio e del Turismo rappresenta le strutture extralberghiere quali B&B, Ostelli, Locande, Foresterie, Campeggi, Case e appartamenti per vacanze. “Innanzitutto e prima di fare qualsiasi riflessione sulla stagione estiva– sottolinea Delvò –, è necessario conoscere le date della ripartenza e le sue condizioni. Soprattutto ci auguriamo che vengano stabilite regole chiare e precise, che consentano agli operatori di poter lavorare”.

La questione del sommerso che “nasconde” i dati

Fatta questo doverosa premessa, Delvò richiama una questione molto sentita anche nella nostra provincia: il sommerso nel settore della ricettività extralberghiera. “Se, come si sente annunciare, le famiglie (lombarde e non) che raggiungeranno le nostre abitazioni saranno probabilmente numerose, esse andranno a popolare piazze, giardini, bar e ristoranti. Ma quanti saranno realmente i turisti? Difficile prevederlo ora e soprattutto monitorarlo poi, a causa delle strutture ricettive fantasma che sfuggono a controlli e dati statistici. Pertanto, a prescindere dal numero di villeggianti che arriveranno nelle nostre località, è doveroso che il settore turistico ‘regoli’ questo flusso con informazioni, controlli e protocolli igienici a tutela della salute dei turisti e delle persone che vivono nella nostra provincia. Questa incombenza comporterà inevitabilmente per le nostre aziende un aumento dei costi per sanificazioni, disinfettanti, guanti, mascherine e modalità di accoglienza più complicate, e per qualcuno una prevedibile diminuzione dei ricavi, a causa delle limitazioni al numero di alloggiati che verranno richieste per rispettare la distanza sociale”.

“Serve responsabilità da parte di tutti”

Un richiamo, dunque, a un atteggiamento responsabile da parte di tutti, fondamentale nell’affrontare una situazione ancora complessa. “Chiediamo – dichiara Delvò – a tutte le strutture ricettive della provincia di Sondrio di seguire le direttive che saranno diramate a breve dal Governo e da Regione Lombardia, e invitiamo quelle strutture che ancora non lo abbiano fatto, a registrarsi rivolgendosi al proprio Comune di appartenenza, agli uffici competenti della Provincia di Sondrio e alla Questura. Un altro appello – prosegue il presidente di Federalberghi Extra – lo rivolgiamo a tutti i Comuni, affinché possano reperire le risorse necessarie per un efficace controllo delle strutture e dei loro annunci, online e cartacei, che, secondo quanto stabilito dalla legge, devono contenere il CIR, il Codice identificativo di riferimento, creato apposta per contrastare il fenomeno dell’abusivismo”. Federalberghi Extra auspica, quindi, uno sforzo comune per farsi trovare pronti nell’affrontare l’imminente stagione estiva, che comunque appare inedita e dall’esito incerto. “Siamo convinti – conclude Delvò – che potremo offrire agli ospiti una serena e sicura permanenza nel nostro territorio solo unendo l’impegno degli operatori, nel rispettare regole chiare e certe, a puntuali attività di controllo”.

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