La lettera

Vendemmia 2020: prezzi delle uve invariati ma serve maggiore cura

Il presidente del Consorzio Vini scrive ai viticoltori.

Vendemmia 2020: prezzi delle uve invariati ma serve maggiore cura
Sondrio, 01 Ottobre 2020 ore 13:33

Una lettera in occasione della vendemmia 2020 per chiedere ai viticoltori una cura maggiore al momento dello stacco. E per ribadire la volontà del Consorzio vini di Valtellina di non ritoccare al ribasso i prezzi delle uve, come invece fatto in altre realtà produttive anche di elevato pregio e blasone. A scriverla è il presidente del Consorzio, Aldo Rainoldi.

La lettera di Rainoldi alla vigilia della vendemmia 2020

Ecco il testo della lettera aperta inviata ai viticoltori.

Carissimi viticoltori, vogliamo condividere con voi alcune riflessioni sulla vendemmia alle porte e, in particolare, portare l’attenzione sulle imminenti operazioni di raccolta. Le condizioni meteo delle ultime settimane, ben descritte ne Notiziario della Fondazione Fojanini, ci mettono in guardia da tutte quelle problematiche che potrebbero insorgere da una raccolta fatta senza quelle straordinarie cure e attenzioni che l’annata 2020 richiede. Purtroppo la vendemmia di quest’anno non è equiparabile a quelle del quinquennio 2015 – 2019 e richiederà uno sforzo del tutto nuovo e particolare affinché la crescita qualitativa e reputazionale dei vini di Valtellina non si interrompa ora: sarebbe un errore imperdonabile; un tuffo nel passato che non possiamo permetterci.
Abbiamo, nella complessità della situazione, la possibilità di confermare come il nostro comparto abbia fatto il salto di qualità e sia in grado, anche in situazioni meno agevoli, di rispondere con quella professionalità, serietà e competenza che ci hanno portato ottimi risultati. Comprendendo bene il particolare sforzo di selezione e pulizia che andrà fatto nei prossimi giorni e nonostante su tutto il territorio nazionale molte denominazioni anche molto blasonate abbiano visto una riduzione dei prezzi, le nostre aziende associate hanno confermato l’intento di mantenere le quotazioni delle uve in essere gli anni scorsi (risultato di aumenti consecutivi dei prezzi). Il messaggio che si intende mandare è forte ed ambizioso al tempo stesso: insieme a tutti voi confidiamo di fare bene anche nel 2020.
Ringraziandovi anticipatamente per la vostra collaborazione, vi auguriamo una buona vendemmia!

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