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Bim: il presidente deve essere un sindaco

La proposta di Rebai e Piasini per cambiare lo statuto del consorzio

Bim: il presidente deve essere un sindaco
Politica 03 Agosto 2017 ore 14:58

Il presidente deve essere un sindaco. E non può candidarsi chi ha il mandato in scadenza entro 18 mesi. Questa la proposta dopo il cambio al vertice del consorzio.

Il presidente deve essere un sindaco: la proposta

A lanciare la proposta sono stati i consiglieri comunali di Sondrio Filippo Rebai e Maurizio Piasini. I due esponenti rispettivamente di Uniti per Sondrio e Lega Nord sono intervenuti dopo il ribaltone di martedì che ha portato al cambio di presidente. Ora presenteranno un ordine del giorno che sarà messo al voto in Consiglio comunale nel capoluogo e poi inviato anche a tutti i Comuni della provincia.

Il commento di Piasini e Rebai

I due promotori dell’iniziativa spiegano: “Seguendo le motivazioni che hanno portato alla sfiducia costruttiva verso chi non risultava più un amministratore riteniamo fondamentale inserire nello statuto la decadenza immediata per quei sindaci che non vengono rieletti così da poter rinnovare in modo automatico e senza inutili perdite di tempo la presidenza e il comitato esecutivo. Inoltre riteniamo che alla guida del prestigioso ente debba essere eletto solamente un
sindaco in carica. Per dare continuità all’azione del Bim auspichiamo che non possa candidarsi chi ha il mandato elettorale in scadenza entro 18 mesi. Riteniamo limitativo nella  programmazione avere dei presidenti che ogni anno potrebbero non essere rieletti e quindi mettere in discussione la presidenze dell’ente”.

Serve una modifica dello statuto

Per attuare questa proposta serve una modifica dello statuto del Bim. Che peraltro è già stata annunciata dalla cordata vincente. Piasini e Rebai concludono: “Queste modifiche sono volte a rendere il più trasparente e comprensibile da parte dei cittadini la gestione della “cassaforte” di Valtellina e Valchiavenna. Per questo l’ordine del giorno lo inoltreremo a tutti i consigli comunali della provincia per ottenere la più ampia condivisione da parte di tutti gli amministratori. Vogliamo coinvolgere in questo percorso di costruzione e cambiamento anche i consiglieri comunali sia di maggioranza che minoranza. Infine auspichiamo che ci sia un vero confronto con tutti i partiti politici del territorio, superando il metodo utilizzato in passato”.

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