Il dibattito

"Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un'occasione per la montagna"

Lo sostengono i vertici di Uncem che puntano a colmare il divario con le aree urbane".

"Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un'occasione per la montagna"
Politica Sondrio, 29 Aprile 2021 ore 15:36

I presidenti delle 23 comunità montane lombarde hanno partecipato ieri, 28 aprile 2021, ad una riunione virtuale, in cui hanno discusso a 360 gradi di montagna e futuro, partendo da una analisi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma di investimenti che l'Italia deve presentare alla Commissione europea nell'ambito del Next Generation EU, lo strumento per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19, recentemente pubblicato dal Consiglio dei Ministri. L’attenzione alle prospettive di sviluppo delle aree montane del nostro Paese è crescente e gli enti che amministrano questi territori devono farsi trovare pronti davanti alla sfida della ripartenza post pandemia. La delegazione regionale della Lombardia di Uncem, su proposta del presidente Tiziano Maffezzini, ha voluto quindi fare il punto sulla situazione attuale e sulle tematiche sulle quali concentrare il proprio operato futuro. Alla riunione hanno partecipato anche Marco Bussone e Alberto Mazzoleni, rispettivamente presidente e membro della giunta direttiva di Uncem nazionale.

Montagna, strategica la collaborazione tra Regione ed enti locali

Secondo Maffezzini, è strategica la collaborazione tra la Regione Lombardia e gli enti locali: "L’amministrazione regionale, grazie anche all’impegno dell’assessore Massimo Sertori, dimostra di avere in grande considerazione la montagna lombarda con interventi concreti. La nostra associazione deve ora puntare sul coinvolgimento di tutti i comuni montani: veri protagonisti di una strategia di sviluppo davvero efficacie. Le tematiche sono moltissime: digital divide, sanità, scuola, trasporto pubblico, agricoltura, imprenditorialità, dissesto idrogeologico, agricoltura, turismo, pianificazione urbanistica e patrimonio storico e culturale. La nostra visione e la nostra strategia di sviluppo si devono concentrare su tutti questi aspetti. Le amministrazioni locali   hanno un ruolo importantissimo, che deve essere riconosciuto con provvedimenti normativi specifici”.

"Colmare il divario tra aree urbane e montagna"

Secondo Bussone “Uncem ha svolto un lavoro molto importante nella fase di stesura e revisione del P.N.R.R., sottolineando la necessità di colmare il divario tra le aree montane e quelle urbane. Molte Regioni, la Lombardia è tra queste, hanno lavorato in questa direzione, ma la il percorso è ancora lungo. I territori montani si devono mobilitare in maniera coordinata per avere risposte su temi molto importanti come un piano di assunzioni di personale per gli enti, spesso in sofferenza da questo punto di vista, le green community, la tutela dai rischi idrogeologici e la filiera bosco legno”.

Anche Mazzoleni sottolinea il ruolo di UNCEM nella definizione di un P.N.R.R. favorevole alla montagna: “la versione precedente del piano, redatta dal secondo governo “Conte”, è stata certamente migliorata, anche se molti aspetti potrebbero essere ulteriormente approfonditi: le aree interne, su cui si è riusciti a prevedere risorse per 830 milioni di euro; le zone economiche speciali, su cui invece c’è ancora molto da fare. Il ruolo di Uncem – conclude Mazzoleni – è ora quello di aiutare le amministrazioni dei territori montani ad accedere alle risorse previste dal piano su tematiche trasversali a tutti i territori”.

Un calendario di incontri online

Proprio per approfondire temi importanti come la digitalizzazione degli enti locali, il welfare nelle aree montane, il turismo, le risorse energetiche, le olimpiadi invernali e l’agricoltura, l’associazione guidata da Tiziano Maffezzini proporrà, nelle prossime settimane, un calendario di webinar rivolti a tutti gli amministratori lombardi.

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