La sanità di montagna non decolla

Assemblea pubblica di Mdp Articolo 1 in attesa dell'arrivo a settembre di Bersani in Valle

La sanità di montagna non decolla
17 Luglio 2017 ore 08:48

A tre anni dalla Riforma Maroni la sanità di montagna non decolla. È stato questo il tema principale dell’assemblea pubblica convocata dal comitato provinciale del Movimento democratico e progressista – Articolo 1.

 

La sanità di montagna sotto i riflettori

La sanità di montagna fa fatica a dare le risposte attese. Ma non è l’unica questione finita sotto i riflettori nell’incontro di venerdì a Tirano. Si è anche cercato di capire quali possono essere i passaggi della soluzione dei problemi. La riflessione parte dalla constatazione della crescita del numero di italiani che non si curano più, per motivi economici. Il Movimento rinforza l’idea del principio di un servizio sanitario universale come base della civiltà europea: tutti devono poter accede ai servizi al benessere e alla salute, indipendentemente dalle loro condizioni economiche. Si è discusso della sostenibilità economica della spesa per la salute e dell’efficienza del sistema sanitario, soprattutto in zone con popolazione anziana e distribuita sul territorio.

Presente il consigliere regionale Rosati

La presenza del consigliere regionale Onorio Rosati ha permesso di avere il quadro generale, con confronti con le altre realtà regionali e con analisi di prospettiva sulla normativa. Si sono affrontati anche temi del lavoro e della protezione della parte debole della società, quella che sfugge alla comunicazione ufficiale e che invece porta in Lombardia a più di 12.000 sentenze di sfratto per morosità incolpevole (dati del Viminale). Ci si dimentica troppo spesso che anche nella ricca Lombardia i giovani fra i 15 e 24 anni che vivono ai margini del mercato del lavoro sono poco inferiori alle 200.000 unità (dati ISTAT).

Mpd – Articolo 1 vuole radicarsi anche in Valtelina

“Abbiamo costituito un coordinamento provinciale – spiega Vicky Tshimanga – come riferimento temporaneo, in attesa di una strutturazione dell’organizzazione. Comunque mi sembra che il significato sia quello di costruire un fronte largo di cittadini che si ispirano alle idee di una società nella quale le differenze siano meno pronunciate. Vogliamo allargare il campo delle forze di sinistra, partendo dalle persone. Le troppe sigle delle formazioni politiche hanno fatto dimenticare alla politica quella parte di Italia che è scontenta e non va nemmeno a votare, nonostante abbia voglia di cambiare le dinamiche del lavoro, riequilibrando il peso dell’economica in favore dei cittadini”.

A settembre arriva Bersani

Nell’occasione di venerdì 14, il comitato provinciale del Movimento Democratico e Progressista – Articolo 1 ha illustrato le prime iniziative, a partire dall’allargamento del coinvolgimento e il tesseramento. Per settembre è prevista una cena di autofinanziamento con la partecipazione di Pierluigi Bersani e un’assemblea sul tema del lavoro per i giovani e sulle proposte per ridurre li disuguaglianze.

 

 

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