L’iniziativa #stopCETA di Coldiretti: Valtellina presente

L'accordo con il Canada mette a rischio i marchi alimentari del Made in Italy

L’iniziativa #stopCETA di Coldiretti: Valtellina presente
05 Luglio 2017 ore 15:04

Anche una delegazione valtellinese era presente oggi, mercoledì, a Roma all’iniziativa #stopCETA di Coldiretti.

#stopCETA contro il trattato col Canada

Per la prima volta nella storia l’Unione Europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazional. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti, che parla di un precedente disastroso a livello internazionale in occasione della mobilitazione  di migliaia di agricoltori che hanno lasciato le campagne per invadere la Capitale, in Piazza Montecitorio davanti al Parlamento, dove è in corso la discussione per la ratifica del Trattato di libero scambio con il Canada.

Tante le adesioni

L’iniziativa #stopCETA è condivisa con un’inedita ed importante alleanza con altre organizzazioni Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch. Tutti chiedono di fermare un trattato sbagliato e pericoloso per l’Italia. La svendita dei marchi storici del Made in Italy agroalimentare non è solo un danno sul mercato canadese ma – sottolinea la Coldiretti – è soprattutto un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi anche emergenti che sono autorizzati cosi a chiedere le stesse concessioni.

Il commento di Moncalvo

“La presunzione canadese di chiamare con lo stesso nome alimenti del tutto diversi è inaccettabile perché si tratta di una concorrenza sleale che danneggia i produttori e inganna i consumatori”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Aggiungendo che “si rischia di avere un effetto valanga sui mercati internazionali dove invece l’Italia e l’Unione Europea hanno il dovere di difendere i prodotti che sono l’espressione di una identità territoriale non riproducibile altrove, realizzati sulla base di specifici disciplinari di produzione e sotto un rigido sistema di controllo”.

Valtellinesi in piazza

Una delegazione valtellinese, della quale fanno parte anche alcuni sindaci del territorio, ha raggiunto Roma per appoggiare la protesta di Coldiretti e spingere il Parlamento a non approvare l’accordo con il Canada.

 

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