dal 6 novembre

Nuove misure anti covid nella zona rossa: lo scenario per la Valtellina non cambia

Occorrerà aspettare 15 giorni dall'inizio del lockdown per avanzare richieste al Ministero della Salute.

Nuove misure anti covid nella zona rossa: lo scenario per la Valtellina non cambia
05 Novembre 2020 ore 17:43

Si è tenuta questa mattina un’importante riunione, promossa da UPL – Unione Province Lombarde, per approfondire alcuni aspetti essenziali che hanno determinato l’inserimento, a seguito di apposita ordinanza del Ministro della Salute, della regione Lombardia nella “zona rossa” prevista dall’ultimo DPCM del premier Conte. Presenti all’incontro, tenutosi in modalità videoconferenza, tutti i presidenti delle Province lombarde e l’Assessore regionale agli Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.

Dpcm

Il punto centrale del confronto ha avuto come oggetto la possibilità, demandata ad ordinanza del Ministro della salute, d’intesa con il presidente della Regione, di escludere parte del territorio regionale dall’applicazione delle restrizioni della cosiddetta “zona rossa” previste dall’ultimo DPCM. Si è convenuto, per ragioni logiche e di più agevole gestione, di assumere come base di partenza l’unità territoriale corrispondente ai confini di ogni singola provincia. Per avanzare una simile proposta al Ministro competente è necessario dimostrare, con attento monitoraggio di tutti i parametri stabiliti e condivisi a tutti i livelli, che la situazione di determinati territori sia differente da quella attuale. I parametri considerati sono, oltre all’ormai noto indice RT, che indica la velocità di diffusione del virus, ben altri 21, tra cui anche la situazione di “sofferenza” delle strutture sanitarie del territorio. Il Presidente della Provincia Elio Moretti fa sapere che Regione Lombardia si attiverà prontamente, mediante i propri tecnici specializzati, ad effettuare tale monitoraggio al fine di verificare e declinare nell’ambito dei propri confini la possibilità contemplata dal DPCM. In ogni caso le disposizioni che entreranno in vigore da domani hanno la durata di 15 giorni, lasso di tempo in cui, non è assolutamente prevista la possibilità di cambiare scenario. Il monitoraggio posto in atto da Regione Lombardia sarà continuo per tutto il territorio di sua competenza e consentirà di seguire costantemente l’evoluzione della situazione emergenziale. Questo permetterà al Presidente Fontana di sottoporre alla valutazione del Ministro della salute le nuove condizioni che eventualmente emergeranno nei singoli territori provinciali affinché si possano modificare le restrizioni vigenti da domani.

Giusto equilibrio

“Difficile, in questo momento, conciliare le due esigenze fondamentali: quella della salute da una parte e quella economica dall’altra. Un equilibrio che non si raggiunge facilmente, che comporta grandi sacrifici e necessita di infinita pazienza. Importante è sapere che noi amministratori, tutti, nessuno escluso, a partire dalla Regione Lombardia, per proseguire con la Provincia, con le associazioni UPL e ANCI Lombardia e tutti i Sindaci del territorio, stiamo lavorando per cercare di trovare il giusto equilibrio che consenta di affrontare e superare questo difficile periodo. Porteremo avanti quanto emerso dall’incontro odierno, faremo tutto il possibile per ottenere un alleggerimento delle restrizioni ora imposte, qualora le condizioni epidemiologiche lo permettano. I cittadini non devono sentirsi abbandonati dal loro territorio” conclude Moretti.

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