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Referendum, Lega: “Il Pd non rispetta i cittadini”

Non si placano le polemiche. Interviene Borromini

Referendum, Lega: “Il Pd non rispetta i cittadini”
Politica 03 Ottobre 2017 ore 09:12

“Il Pd non rispetta i cittadini”. Così il presidente della Comunità montana di Morbegno replica al Partito Democratico che aveva attaccato Gianni Fava per le sue dichiarazioni a Talamona.

Borromini contro il Pd

“La democrazia è la voce del popolo e negare ai cittadini la possibilità di esprimersi è negare l’importanza del referendum”. Questo l’esordio del leghista Christian Borromini che ha diffuso una nota dopo la presa di posizione del Pd. E rilanciando il referendum per l’autonomia del 22 ottobre aggiunge: “Non ci sono altre strade se non quella della volontà popolare. Con la massiccia affluenza e la netta preferenza per il sì che verrà espressa il 22 ottobre il governatore Maroni potrà andare a Roma e reclamare ciò che spetta di diritto alla Lombardia. La nostra è una regione virtuosa che ogni anno versa 54 miliardi di euro. Noi ne pretendiamo la metà, 27 miliardi di euro: con questi soldi potremo gestire a Milano deleghe importanti come quelle per scuola e sicurezza”.

Polemica sui costi del referendum

Il Pd ha anche criticato la spesa per realizzare la consultazione. Borromini replica: “Questa è l’unica cifra che conta, non quella che serve per organizzare il referendum. Per noi è un investimento. Parte di quella somma è stata utilizzata per acquistare i tablet che verranno donati alle scuole. Un’altra parte servirà a pagare i ragazzi che verranno assunti come assistenti nei seggi”.

“Il Pd non rispetta i cittadini”

Borrmonini conclude: “Il Pd con l’attacco a Fava manca di rispetto ai cittadini che vogliono andare a votare per dire la loro e partecipare a un processo per l’autonomia che altrimenti non partirebbe nemmeno. L’autonomia deve essere una scelta del popolo e gli elettori hanno il diritto di esprimersi: questa è la democrazia. Il Pd deve forse chiarirsi le idee al proprio interno, fra sindaci che appoggiano il referendum e una dirigenza che lo attacca, invece di mancare di rispetto a elettori che legittimamente vogliono dire la loro”.

L’incontro a Talamona

A scatenare le polemiche era stato l’incontro organizzato a Talamona. Sotto i riflettori i temi del referendum. Ne avevano parlato lo stesso Borrimoni e Fava. Ma anche il sottosegretario regionale Ugo Parolo e il senatur Umberto Bossi.

 

 

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