L'emergenza

Vaccino anti covid, il “piano Moratti” non piace a tutti

Il dibattito di oggi in Consiglio Regionale. Molte le voci critiche da parte dell'opposizione.

Vaccino anti covid, il “piano Moratti” non piace a tutti
Politica Sondrio, 02 Febbraio 2021 ore 14:33

Sono stati numerosi gli interventi sul Piano Moratti per la vaccinazione anti Covid nella seduta di oggi, martedì 2 febbraio 2021″ in Consiglio regionale. E sono stati diversi gli esponenti dell’opposizione che hanno criticato la comunicazione da parte del vice presidente della Regione e assessore al Welfare.

Il dibattito sul vaccino anti covid

Al termine dell’informativa si è svolto il dibattito con gli interventi dai diversi Gruppi. Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) ha manifestato “apprezzamento” per l’informazione sull’anticipo dei tempi per l’accesso alla vaccinazione degli over 80 e per l’attenzione riconosciuta agli operatori sanitari. “Chiedo però – ha aggiunto- di affrontare il tema delle dosi di vaccino scongelate ma non utilizzate, per evitare di sprecarle e perderle”. Secondo Gregorio Mammì (M5S) “manca chiarezza: il covid si combatte con la prevenzione, con vaccini e tamponi. Prendiamo inoltre atto che avevamo già un covid manager e ora arriva anche un comitato guida per la governance vaccinale”. Un invito a relazionare ogni settimana in Consiglio e Commissione Sanità è stato richiesto da Niccolò Carretta (Misto) perché “solo così possiamo ripristinare un clima di dialogo e di collaborazione”. Michele Usuelli (+ Europa – Radicali) ha detto che “in questi anni la Regione è stata brava a curare malattie costose ma la medicina di base è stata messa da parte. E non dimentichiamo che siamo stati gli unici a sbagliare a inviare i dati”, mentre Gianluca Comazzi (FI) ha sottolineato come “l’intervento della Moratti è un segnale di grande rispetto verso il Consiglio regionale, che può tornare a essere protagonista. E’ un piano chiaro, con una grande struttura organizzativa. Trovo positivo coinvolgere medici di base, farmacie e i comuni. Anche questa volta la Lombardia saprà dimostrare la sua eccellenza”.

Per il Pd sono “solo parole”

Secondo Carmela Rozza (PD) “la Vice Presidente non ha aggiunto nulla di più o di diverso da quanto aveva già detto in Commissione. Per ora sono solo parole. Non c’è nulla di concreto e invece avremmo voluto conoscere come è organizzato il piano vaccinale. Manca una pianificazione e non si dice nulla di quello che si sta facendo. Sono solo rivendicazioni e desiderata. Chiedo che entro la settimana prossima sia presentata in Commissione la struttura organizzativa di tutto il piano”. Per Viviana Beccalossi (Misto) “Letizia Moratti ha fatto proposte e dato risposte. Con questa informativa all’Aula ha dimostrato un cambio di mentalità e un atteggiamento propositivo. La partecipazione di Bertolaso, che insieme alla Protezione civile e all’Assessorato alla Sanità monitorerà la distribuzione e l’efficacia dei vaccini, è una scelta che apprezziamo molto”. Il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti (Lega) ha detto: “Diciamo basta a una campagna elettorale sui vaccini. In Lombardia sono state somministrate 305 mila dosi. Più di Toscana ed Emilia. Il problema va sollevato a Roma e in Europa: mancano i vaccini e non è stata fatta una valutazione tecnico scientifica per una produzione made in Italy. Il governo è assente ma ci deve ascoltare, perché la Lombardia fa correre l’Italia. Vogliamo chiarezza, trasparenza sui dati e sull’accesso ai vaccini”. Luca Del Gobbo (Noi con l’Italia) ha parlato di “comunicazione non prevista né dovuta che conferma la capacità politica e la serietà di Letizia Moratti, che dimostra di voler condividere le scelte. Siamo di fronte a un cambio di passo e a un metodo di lavoro serio e competente. Apprezzo molto la sua proposta di coinvolgere stakeholders, sindaci e la comunità di base”

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