indice DESI 2020

Fibra ottica e competenze digitali, l’Italia è chiamata a cambiare passo

Secondo l’indice DESI 2020 elaborato dalla Commissione Europea serve investire con urgenza su questi due aspetti.

Fibra ottica e competenze digitali, l’Italia è chiamata a cambiare passo
13 Luglio 2020 ore 10:48

Fibra ottica e competenze digitali, l’Italia è chiamata a cambiare passo con urgenza. Nel nostro paese lo sviluppo di questi due aspetti chiave deve accelerare. E’ quanto emerge dall’indice DESI 2020, ossia l’indice di digitalizzazione dell’economia e della società, elaborato dalla Commissione UE. Servono investimenti mirati per la diffusione delle reti a banda larga e ultralarga, oltre che per la diffusione di competenze digitali, sia di base che avanzate. Ciò lo si deduce dal confronto con gli altri paesi europei. Si nota anche un paradosso: c’è un gap sulle reti a banda ultralarga e sul capitale umano, ma sui lavori preliminari per lo sviluppo della rete 5G l’Italia è ai primi posti nella classifica europea.

Una necessità assoluta: la fibra ottica

L’indice DESI 2020 ha assegnato all’Italia un punteggio di 43,6, mentre la media europea è 52,6. Per quando riguarda la connettività la nostra penisola è 17esima, in linea con il resto del Vecchio Continente. Segnali positivi arrivano, come detto, dal 5G, ma lo stesso non si può affermare per la diffusione di banda larga e ultralarga. Nell’Unione Europea la banda larga tocca il 78% della famiglie, con il 26% che ha accesso a reti con velocità superiore a 100 Mbps. In Italia rispettivamente si raggiunge quota 61% e 13%, ben al di sotto delle medie percentuali europee. In ogni caso i dati nostrani mostrano una crescita: lo scorso anno le famiglie raggiunte da reti ultraveloci in fibra ottica erano il 9% del totale.

Competenze digitali, i margini di miglioramento sono alti

Le tirate di orecchie non finiscono qui, perché il capitale umano e le competenze digitali fanno registrare dati ancora più negativi. In Europa siamo gli ultimi, il fanalino di coda. Solo il 74% degli italiani usa abitualmente internet. E solo il il 42% ha competenze di base, contro una media nell’Unione Europea del 58%. E ancora: il 22% degli italiani ha competenze digitali avanzate, mentre il livello europeo si attesta sul 33%. Vogliamo continuare? Beh, in Europa il 9% della popolazione non ha mai usato internet, in Italia invece il 17%. Anche l’utilizzo della rete per i servizi di internet banking e per lo shopping online è ben al di sotto della media continentale.

La via da seguire è sempre più netta

Se l’indice DESI mette a nudo le lacune e le criticità dello sviluppo digitale del paese, va detto che almeno mostra dove è necessario intervenire. Il campanello d’allarme continua a suonare e la via da seguire è sempre più netta, specialmente dopo il periodo di lockdown vissuto. Si parla dunque di andare a rafforzare le competenze digitali e allo stesso tempo semplificare l’accesso alla rete e ai servizi online. Tuttavia, nonostante le criticità legate alle infrastrutture, Vodafone è in grado di raggiungere quasi il 100% della nostra penisola. Ciò è possibile grazie alle sue reti 4G, 4G+, 5G e in fibra ottica, dando la possibilità a famiglie e imprese di una rete veloce e affidabile.

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