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Raddoppia l’offerta formativa della Fondazione Istituto Tecnico Superiore per l’Innovazione del Sistema Agroalimentare

Nuovo corso ITS “Tecnico Superiore specializzato nel marketing e nella commercializzazione delle produzioni agroalimentari del territorio”.

Raddoppia l’offerta formativa della Fondazione Istituto Tecnico Superiore per l’Innovazione del Sistema Agroalimentare
Scuola 04 Novembre 2021 ore 04:01

Raddoppia l’offerta formativa della Fondazione Istituto Tecnico Superiore per l’Innovazione del Sistema Agroalimentare che, per il periodo formativo 2021-2023, lancia il nuovo corso ITS “Tecnico Superiore specializzato nel marketing e nella commercializzazione delle produzioni agroalimentari del territorio”.

Il nuovo percorso biennale va ad aggiungersi in modo complementare a quello già in essere, dedicato al “Tecnico Superiore specializzato nell’innovazione della filiera agroalimentare, nel controllo qualità e nella gestione della produzione”.

Nuovo corso ITS

“Dopo un primo triennio di avvio delle attività progettuali – evidenzia il Presidente della Fondazione, Franco Moro –, e accogliendo anche le indicazioni di Regione Lombardia in riferimento agli ITS, ci siamo dati l’obiettivo di ampliare la nostra offerta formativa in maniera complementare rispetto all’esperienza ormai consolidata e legata al corso ITS nell’area del controllo qualità, con un nuovo percorso che asseconda sempre le esigenze delle imprese del settore agroalimentare, ma si concentra su figure professionali ad elevata specializzazione da inserire in altre aree aziendali. Nella fattispecie, ci stiamo riferendo a risorse dedicate alla promozione, al marketing e alla commercializzazione delle produzioni di filiera”.

“Se a fondamento della nuova iniziativa resta evidentemente il forte legame con le imprese - continua il Presidente Moro -, questo si consolida ulteriormente con una valorizzazione delle competenze specifiche delle aziende socie, anche grazie all’erogazione di una parte delle attività didattiche presso le loro sedi che si aggiunge a tirocini aziendali, visite tecniche e attività laboratoriali”.

Fabbisogni delle imprese

La nascita del nuovo ITS si innesta sull’analisi dello scenario oltre che dei fabbisogni in termini di competenze evidenziati dalle imprese di un settore che si conferma in buona salute e chiede, appunto, nuovi collaboratori.

Durante il periodo di emergenza sanitaria le aziende del settore agroalimentare hanno infatti mantenuto una sostanziale stabilità degli occupati e, tra il 2021 e il 2025, si stima che saranno necessari tra i 68 mila e i 72 mila occupati. Una parte di questi occupati dovranno ricoprire professioni tecniche, tra cui anche tecnici dei rapporti con i mercati. Inoltre, sempre sulla base del rapporto di Unioncamere, le competenze green legate all’agenda 2030 e le competenze legate alla trasformazione digitale dovranno essere possedute trasversalmente anche da tutte le professioni ad elevata specializzazione e tecniche, così da garantire una più ampia occupabilità.

Subito trovano lavoro

“Lo vediamo benissimo sul nostro territorio - commenta il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Lorenzo Riva - ma la stessa esperienza si conferma anche nelle altre regioni: i giovani usciti dagli ITS hanno tutti in brevissimo tempo un contratto di lavoro e proposte di impieghi coerenti con il percorso formativo.

Gli Istituti Tecnici Superiori, che rappresentano la nostra sola offerta terziaria professionalizzante non accademica, sono un reale asset strategico per la manifattura italiana ed hanno meritoriamente introdotto un nuovo modo di fare formazione dopo il diploma.

Il punto di forza infatti, l’abbiamo detto molte volte, è quello della coprogettazione fatta con le imprese, accompagnata da molte ore di tirocinio e da esperienze di laboratorio, dalla presenza di docenti che provengono in gran parte del mondo del lavoro.

La forte vocazione produttiva dei nostri territori fa funzionare molto bene gli ITS anche qui e mi riferisco, in particolare, all’ITS per la filiera agroalimentare, che grazie alla Fondazione presieduta da Franco Moro raddoppia la sua proposta. Una proposta che Confindustria Lecco e Sondrio continua a sostenere e promuovere con forza. Siamo infatti convinti sia fondamentale che sull’offerta degli ITS ci sia un’accelerata, poiché tutti i dati lo dimostrano: siamo alla ricerca di figure di tipo tecnico in misura molto superiore rispetto all’effettiva disponibilità”.

Vicinanza fra sistema formativo e produttivo

“La nostra Associazione - gli fa eco il Direttore Generale di Confindustria Lecco e Sondrio Giulio Sirtori - è impegnata nel fare orientamento, nel promuovere la vicinanza fra sistema formativo e produttivo ma anche nel sostenere un’offerta formativa qualificata, per rispondere alle esigenze delle nostre imprese. Se l’attività di orientamento si concentra maggiormente nel rapporto con le fasce più giovani di età, continua in quelle successive dove si innesta anche il sostegno a percorsi di istruzione e formazione che vanno nella direzione delle richieste del mondo produttivo.

Parliamo quindi del nostro sostegno, ad esempio, agli Istituti tecnici e professionali e, soprattutto, agli Istituti Tecnici Superiori focalizzati sui settori che corrispondono alla vocazione produttiva territoriale”.

Sollecitare le candidature femminili

“Come noto - interviene Stefania Palma, Responsabile Area Risorse Umane di Confindustria Lecco e Sondrio e Membro di Giunta della Fondazione ITS - la presenza femminile nei corsi di impronta tecnica è ancora inferiore rispetto a quella maschile. Per questo motivo con il lancio del nuovo ITS verranno realizzate azioni specifiche per sollecitare le candidature femminili”.

Sostenibilità e digitalizzazione

“Altri elementi da sottolineare dal punto di vista didattico - continua Stefania Palma – sono l’attenzione ai temi della sostenibilità e della digitalizzazione, che non prevedono l’acquisizione di conoscenze tecniche avanzate in materia, ma la conoscenza degli aspetti che consentano, nel primo caso, la capacità di cogliere le tendenze del mercato e di valorizzare gli sforzi dell’impresa in questa direzione. Nel secondo caso, si punterà invece all’acquisizione di competenze relative allo sviluppo del marketing digitale e all’utilizzo delle piattaforme di approvvigionamento”.

Ruolo

“Il ruolo della figura professionale di questo corso - evidenzia Marco Chiapparini, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico della Fondazione ITS -, che svolge attività in ambito commerciale, acquisisce competenze specifiche sul settore agroalimentare, oltre a quelle trasversali, quali marketing, economia lingua inglese. A queste si associano quelle specifiche sulle filiere: oltre ad un inquadramento generale del settore, si apprenderà così una sorta di mappa dell'agroalimentare. Una figura nuova pronta ad affrontare le sfide del futuro”.

Tecnico Superiore per il marketing e l’internazionalizzazione delle imprese

Il profilo in uscita dal corso ITS fa riferimento al profilo del “Tecnico Superiore per il marketing e l’internazionalizzazione delle imprese” che, secondo la definizione ministeriale, “opera per promuovere prodotti del Made in Italy dei quali conosce il processo di produzione e le specifiche caratteristiche tecniche. Cura la pianificazione strategica con particolare riguardo al posizionamento sui mercati internazionali. Predispone il piano di marketing e di comunicazione sul prodotto/servizio studiandone il posizionamento in uno specifico segmento di mercato attraverso l’analisi di settore, il benchmark, la ricerca delle tendenze e delle potenzialità offerte dai nuovi media digitali. Supporta la gestione di impresa collaborando a produrre la documentazione necessaria per partecipare a gare e bandi nazionali e internazionali. Predispone, gestisce e controlla il piano delle vendite di prodotti/servizi, monitorando la soddisfazione della clientela.”

A partire da queste indicazioni, la Fondazione ha connotato il profilo sulla base delle esigenze espresse dalla filiera agroalimentare di riferimento, con una caratterizzazione specifica sugli aspetti legati alla sostenibilità, all’utilizzo delle nuove tecnologie per la realizzazione di campagne di marketing e per la commercializzazione dei prodotti della filiera agroalimentare; alla valorizzazione dei prodotti tipici.

Sono stati inoltre individuati tre focus innovativi ad integrazione: intercettare ed analizzare i cambiamenti nel mercato e le esigenze del consumatore attraverso l’analisi dei Big Data; applicare gli strumenti innovativi del web marketing per promuovere i prodotti della filiera agroalimentare; progettare campagne di marketing che valorizzino e promuovano le specificità delle produzioni della filiera agroalimentare con particolare riguardo alla tipicità e sostenibilità.

Competenze

La figura in esito al corso, pertanto, acquisirà competenze specifiche riguardanti i prodotti agroalimentari e le normative di settore, analizzerà le diverse forme di promozione e marketing, gli aspetti economici relativi al mercato di settore anche attraverso lo studio dei trend di consumo e il benchmarking, nonché le strategie e le tecniche di vendita nei diversi canali distributivi dall’ingrosso all’e-commerce. Analizzerà le dinamiche e le modalità di sviluppo e valorizzazione delle produzioni territoriali nel contesto della crescente globalizzazione.

Proporrà e progetterà iniziative di sviluppo di soluzioni innovative e di miglioramento competitivo con focus su digitalizzazione, industrial design e automazione tecnologica, sostenibilità in ambito economico, sociale e ambientale, logistica ed economia circolare.

La figura professionale dovrà, una volta inserita in azienda, rafforzare la competitività dell’impresa sia a livello nazionale che internazionale, mediante l’attivazione di reti e relazioni con stakeholder pubblici e privati anche attraverso la valorizzazione delle tradizioni locali e delle produzioni tipiche.

Inoltre, la figura in esito acquisirà competenze linguistiche sia di business che specifiche di settore, indispensabili per un profilo che si dovrà interfacciare con strutture internazionali. A questo proposito, nell’ambito delle ore formative è previsto un affondo sull’inglese, con anche lezioni in lingua.

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