Recupero

Legambiente Valchiavenna inizia la raccolta di cellulari rotti o non più utilizzati per contrastare la deforestazione del Congo

I cellulari raccolti verranno donati all’associazione Jane Goodall Institute.

Legambiente Valchiavenna inizia la raccolta di cellulari rotti o non più utilizzati per contrastare la deforestazione del Congo
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Legambiente Valchiavenna per quanto riguarda la tematica dell’economia circolare oltre la raccolta dei tappi di sughero, raccoglie cellulari rotti .

Raccolta cellulari

Una delle azioni messe in campo è la raccolta dei cellulari rotti o non più utilizzati( sia smartphones che di vecchia generazione e tablet ma sono esclusi computer,telefoni cordeless, batterie e caricatore): il raccoglitore si trova presso il negozio Levi di Chiavenna in viale Maloggia n°6 . Questa azione fa parte del progetto presentato e vinto alla Provaltellina intitolato “Ecoforum della provincia, ia di Sondrio e corsi di recupero per i giovani”.

Associazione Jane Goodall Institute

I cellulari raccolti verranno donati all’associazione Jane Goodall Institute (associazione fondata dalla biologa Jane Goodall che ha dedicato la vita per lo studio degli scimpazè delle foreste del Congo e di altri luoghi https://www.janegoodall.it/ ) che sta portando avanti la raccolta di cellulari. Questa associazione ha 220 punti di raccolta in Italia, e ciò che raccoglie lo dà ad una azienda appartenente al network internazionale chiamato Corporate Mobile Reclycling CMR https://www.cmrecycling.co.uk/ . Essa ripara ciò che si può ancora utilizzare, o recupera i materiali riciclabili. Il Jane Goodall Institute in cambio riceve una piccola donazione dall’azienda. La donazione è finalizzata a sostenere parte delle spese per l’istruzione dei ragazzi ospiti del Villaggio dei Bambini di Sanganigwa, un orfanotrofio in Tanzania, sul lago Tanganyka, a pochi chilometri da quel Parco Nazionale di Gombe dove la dott. Goodall ha portato avanti le sue osservazioni e i suoi studi.

Recupero

Recuperare i materiali (circa 15 tra oro, rame, piombo, ferro, cromo)che compongono i cellulari è molto importante dato che soprattutto alcuni di essi (come il coltan e il cobalto) sono estratti in Congo distruggendo le foreste l’habitat di molte specie a rischio tra cui gorilla e una delle popolazioni più grandi e che è riuscita finora a mantenere una buona varietà genetica, elemento fondamentale per la conservazione stessa della specie. Non c’è assolutamente nessuna etica per i lavoratori: sfruttamento di minatori tra i quali ci sono anche bambini e donne. I bambini vengono utilizzati per insinuarsi negli stretti cuniculi oppure per setacciare i materiali estratti usando utilizzando acqua malsana. Tutte mansione svolte per tantissime ore al giorno e senza alcuna norma di sicurezza.L’alternativa che esiste è una fondazione nata nei Paesi Bassi nel 2011 e che con l’aiuto di una società tecnologica ha creato il Fairphone, uno smartphone Android prodotto esclusivamente in condizioni di equità: i minerali, specialmente il coltan provengono da miniere che non sono controllate dai signori della guerra civile che sta devastando la regione del Congo e i prodotti sono assemblati da lavoratori a cui sono garantiti diritti sindacali.

Con l’anno scolastico prossimo Legambiente svolgerà anche lezioni di educazioni ambientale in alcune scuole della provincia per rendere coscienti i giovani dell’impatto ambientale nella fase di produzione dei loro amati smartphone