La Cgil pronta ala mobilitazione per garantire la sicurezza dei dipendenti del Comune di Sondrio dopo che ieri, lunedì 29 dicembre 2025, un giovane ha minacciato di darsi fuoco.
Minaccia di darsi fuoco negli uffici comunali, la Cgil pronta alla mobilitazione
“Il drammatico episodio accaduto ieri mattina a Sondrio, che ha visto coinvolte assistenti sociali, personale amministrativo e increduli utenti del servizio sociale comunale, nel corso di atto estremo e disperato in cui un uomo ha minacciato di darsi fuoco, fa seguito a molteplici episodi di aggressione e violenza sugli operatori dei servizi sociali, sanitari e sociosanitari in tutta Italia, che operano e intervengono quotidianamente in situazioni di disagio, in particolare in quelle che coinvolgono i minori e adulti in difficoltà, in condizioni sempre più difficili e complesse. È ora di fermare le aggressioni”.
È quanto afferma la Funzione Pubblica Cgil di Sondrio nell’esprimere “vicinanza e solidarietà a tutti le operatrici e gli operatori coinvolti in questa delicata vicenda, in particolare alle assistenti sociali che con prontezza sono state evacuate dall’edificio sede dell’Ufficio di Piano dell’Ambito territoriale di Sondrio da parte delle forze dell’ordine, mettendo in sicurezza utenti e personale presente durante i concitati momenti vissuti”.
“Il sindacato -, fanno sapere Michela Turcatti e Leonardo Puleri, dalla Segreteria provinciale della Fp Cgil sondriese -, condivide la preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che chiedono rispetto per la categoria professionale degli assistenti sociali e degli operatori sociali. La recente contrattazione integrativa del Comune di Sondrio ha visto l’introduzione di una specifica indennità professionale per gli Assistenti sociali che operano per l’Ente a contatto con l’utenza. Un riconoscimento non solo economico, che confidiamo possa ulteriormente incrementare negli anni, ma valorizza una professione esposta a situazioni di rischio professionale e che, grazie alla prontezza degli interventi, non è degenerata in una vera tragedia”.
La Fp Cgil di Sondrio, inoltre, ricorda ai Comuni e ai datori di lavoro che “è in vigore la legge sulla sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie che, oltre all’aggravio delle pene per i reati connessi con le attività degli operatori, impone alle strutture di prevedere nei propri piani per la sicurezza misure volte a inserire specifici protocolli operativi con le forze di polizia al fine di garantire interventi tempestivi. Il contratto degli enti locali, inoltre, prevede che siano oggetto di confronto con le rappresentanze sindacali linee generali di indirizzo per l’adozione di misure finalizzate alla prevenzione delle aggressioni sul lavoro e, allo stesso tempo, i datori di lavoro devono prevedere percorsi di formazione per sviluppare i metodi di riconoscimento di segnali di pericolo o di situazioni che possono condurre ad aggressione, unitamente a metodologie per gestire utenti aggressivi e violenti”.
La Funzione Pubblica Cgil di Sondrio infine, richiama l’attenzione sulle misure specifiche per la sicurezza degli operatori sociali comunali che, come RSU con l’appoggio delle Oo.Ss., è stato oggetto, nel tempo, di confronto con il Comune di Sondrio e che ha dato avvio a molteplici interventi a tutela del personale interessato.
“Di fronte al moltiplicarsi di episodi di violenza e al crescere della tensione sociale, dovuta all’emergenza economica, siamo pronti a una mobilitazione a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, che sono a diretto contatto con il disagio e che ogni giorno sono promotori di benessere per le persone”, concludono i sindacalisti.
(foto di copertina d’archivio)