Partiranno prestissimo i saldi invernali 2026: l’appuntamento è fissato per sabato 3 gennaio, con una durata complessiva di 60 giorni, fino a martedì 3 marzo. Una data che non nasce per caso, ma che affonda le sue radici in precise disposizioni normative condivise a livello nazionale.
Il riferimento è la Delibera della Giunta regionale del 14 dicembre 2011, che recepisce il documento di indirizzi unitari approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 24 marzo 2011. Il testo stabilisce che l’inizio dei saldi invernali debba coincidere con il primo giorno feriale antecedente l’Epifania.
Con un’integrazione approvata il 7 luglio 2016, è stato poi deciso che, qualora tale giorno cada di lunedì, l’avvio venga anticipato al sabato precedente. È proprio questo il caso del 2026, che porta quindi all’apertura ufficiale dei saldi a sabato 3 gennaio.
Le stime sui consumi
Secondo le previsioni dell’Ufficio Studi di Confcommercio, saranno circa 16 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato. La spesa media prevista è di 137 euro a persona, per un giro d’affari complessivo stimato in 4,9 miliardi di euro.
La posizione dei commercianti
Sul tema interviene Ramona Tarabini, presidente dell’Associazione Tessili Abbigliamento dell’Unione CTS Sondrio:
«Da sempre, e non solo da oggi, siamo convinti che per la provincia di Sondrio la data di inizio dei saldi invernali debba essere spostata a fine gennaio. Ma non è tutto. A nostro avviso bisogna andare oltre e chiedersi se sia ancora attuale mantenere la normativa sui saldi così com’è.
Si assiste infatti all’attacco dei grandi gruppi e dell’online che spesso offrono prodotti scontati prima dell’avvio ufficiale dei saldi. Se ci sono delle regole, queste devono essere rispettate da tutti: stesse regole nello stesso mercato».
Saldi: le regole da conoscere
- Cambi: non sono obbligatori, salvo in caso di prodotto difettoso o non conforme. In tal caso il consumatore ha diritto a riparazione, sostituzione o rimborso. Il difetto va segnalato entro due mesi. Per gli acquisti online è sempre possibile il recesso entro 14 giorni, salvo prodotti personalizzati.
- Prova dei capi: non è obbligatoria ed è a discrezione del negoziante.
- Pagamenti: il negoziante deve accettare le carte di credito e favorire i pagamenti elettronici.
- Prodotti in vendita: devono essere articoli stagionali o soggetti a deprezzamento se non venduti entro un certo periodo.
- Indicazione del prezzo: devono essere sempre indicati il prezzo originario, lo sconto applicato e il prezzo finale. Il prezzo iniziale deve corrispondere al più basso praticato nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi.