Nel terzo trimestre 2025 le esportazioni della provincia di Sondrio si confermano su un profilo di crescita tendenziale: il valore dell’export si attesta a 274,6 milioni di euro, in aumento dell’1,3% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Il confronto con il trimestre precedente mostra invece una flessione congiunturale (-7,3%), in parte legata alla stagionalità del periodo estivo.
Import ed export
Sul fronte importazioni, il valore raggiunge i 170 milioni di euro, registrando un incremento marcato su base annua pari al 27,5%, accompagnato da una diminuzione congiunturale più contenuta rispetto all’export (-6,1%).
“I dati del terzo trimestre descrivono un export nel complesso solido che continua a esprimere capacità di presidio dei mercati esteri, pur in un contesto economico globale incerto e in presenza di turbolenze tariffarie – commenta la presidente della Camera di Commercio Loretta Credaro. È un quadro che richiede attenzione e lettura tempestiva: monitorare lo scenario internazionale e rafforzare l’accompagnamento all’internazionalizzazione è una priorità, allo scopo di sostenere competitività e posizionamento delle nostre imprese”.
Il baricentro dell’export resta saldamente manifatturiero: circa il 94% delle esportazioni provinciali, per un valore di 259 milioni di euro e un incremento tendenziale dello 0,9%. A sostenere il risultato sono soprattutto macchinari e apparecchi (+58,9%), i prodotti alimentari (+19,3%) e i prodotti delle altre attività manifatturiere (+19,5%), in prevalenza forniture mediche e dentistiche e articoli sportivi.
Risultano invece in calo altri comparti, come mezzi di trasporto (-27,8%), metalli di base e prodotti in metallo (-12,7%), farmaceutica (-18,8%) e apparecchi elettronici e strumenti di misura (-65,1%).
Categorie merceologiche
Entrando nel dettaglio merceologico, nel trimestre le macchine di impiego generale si confermano la prima voce dell’export: valgono 27,4 milioni di euro (circa il 10% del totale) e segnano una crescita straordinaria del 180,2%, spinta in particolare dalla domanda proveniente dalla Norvegia.
Anche gli altri prodotti alimentari mostrano un’accelerazione significativa, con 22 milioni di euro e un aumento del 51,4%, diretti soprattutto verso Francia, Slovacchia, Danimarca, Romania e Austria. È positivo anche l’andamento di altre categorie di macchinari e delle forniture medico-dentistiche.
In contrazione i metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi (-23,6%, per 24,7 milioni), così come altri prodotti in metallo (-30,2%, per 15 milioni) e i medicinali e preparati farmaceutici (circa -18,7%, per 14,8 milioni).
Sul piano geografico, la classifica dei mercati di destinazione vede al primo posto la Francia con 35 milioni di euro (12,8% del totale), seguita da Germania (34,4 milioni; 12,5%), Svizzera (28 milioni; 10,2%) e Norvegia (21,1 milioni; 7,7%).
Tutti i dati e le tabelle sono disponibili sul sito camerale:
https://www.so.camcom.it/informazione-economica/studi-economici