Bormio

Un momento conviviale per ricordare anni di lavoro in Persia

Si ritrovano dall’intera Valtellina, dopo 45 anni.

Un momento conviviale per ricordare anni di lavoro in Persia

Nostalgia della Persia, oggi Iran; desiderio di pace. Si ritrovano dall’intera Valtellina, dopo 45 anni, ex manovali, impiegati, ingegneri, che nel maggio 1977, vennero reclutati da una ditta italiana nei cantieri persiani. Aldo Giacomelli, di Isolaccia, allora addetto ad approvvigionamenti e relazioni, a differenza loro, in Persia rimase 15 anni, sposando Sciahnaz Almasi, studentessa emancipata. “Da tempo sentivo il desiderio di rivedere i compagni; affiatati, felici, abbiamo scambiato opinioni, sui bei tempi passati con lo Scià Mohammad Reza Pahlavi, in una Persia evoluta, colta, all’avanguardia, che oggi ha paura ed è soffocata: uccisi in 15.000, da cecchini filo regime e di Hamas, entrati da Siria, Yemen, Afghanistan”.

Regime

Crudele, repressivo, il regime degli Ayatollah; tante etnie, religioni, fazioni. Kurdi, Lori, Sunniti, Sciiti, Nomadi, partiti di sinistra; il paese è vasto, la gente stanca. Molti auspicano il cambiamento con un leader, come Ciro, figlio della Scià, che siede nei tavoli istituzionali, capace di amalgamare etnie e instaurare democrazia, sostenuta da altri Stati del mondo. Un minuto di silenzio per chi non c’è più. “Momenti che servono a ricordare il passato, i nostri principi integerrimi e solo così andare avanti e costruire un mondo migliore e trasmettere valori ai giovani”. Sulla torta, bandiera italiana e persiana ai tempi dello Scià.