Milano Cortina 2026: la provincia di Sondrio protagonista dei Giochi della Cultura tra montagne, arte e sport

In Valtellina mostre diffuse, installazioni multimediali e progetti partecipativi raccontano il legame tra territorio alpino, comunità e valori olimpici in vista dei Giochi.

Milano Cortina 2026: la provincia di Sondrio protagonista dei Giochi della Cultura tra montagne, arte e sport

“Mancano ormai pochissimi giorni all’inizio delle Olimpiadi invernali, ma in Lombardia, che accoglierà tantissimi visitatori e appassionati provenienti da tutto il mondo, l’atmosfera di Milano Cortina 2026 è già tangibile. Lo si capisce entrando nelle mostre allestite in queste settimane, dove sport, montagna e memoria del territorio diventano strumenti per avvicinarsi ai Giochi attraverso la cultura”.

Lo afferma l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, riferendosi al percorso espositivo diffuso dei Giochi della Cultura, il palinsesto promosso da Regione Lombardia con Triennale Milano, nato dal bando ‘Olimpiadi della Cultura’, che ha finanziato 33 progetti sul territorio lombardo ed è parte integrante dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.

“Il palinsesto dei Giochi della Cultura – evidenzia l’assessore – dimostra in modo concreto che l’Olimpiade coinvolge l’intero sistema culturale lombardo, chiamato a raccontare il legame tra identità dei luoghi, storia delle comunità e valori dello sport”.

“Visitare queste esposizioni – conclude Caruso – significa attraversare la nostra regione seguendo un percorso che accompagna l’attesa olimpica e che potrà essere vissuto anche durante i Giochi, permettendo di scoprire come i territori stiano partecipando in modo attivo a questo appuntamento internazionale”.

Sondrio

Tra Sondrio e la Valtellina, ‘La Montagna in Scena’ (fino a maggio) porta le mostre ‘Nevi dell’altro anno’ e ‘Le nevi dell’Est’ tra Castello Masegra, MVSA, Biblioteca Rajna e Teatro Social. Con ‘Oltre il limite’ sono visitabili (fino ad aprile) mostre diffuse, come ‘Sport, Pop e Icone’ al Museo Valtellinese di Storia e Arte e ‘Visioni oltre il limite’ nei palazzi storici di Sondrio e Tirano, due esposizioni dedicate al dialogo tra arte, sport e cultura.

‘Mountain Echoes’ di Yuval Avital (fino a maggio) trasforma i suoni della valle in sculture sonore, raccogliendo registrazioni audio-visive di suoni ambientali, voci e storie della tradizione e attuali in un processo partecipativo che intreccia comunità, natura e arte contemporanea. Da questo materiale è nata un’opera scultorea fatta di tre montagne antropomorfe realizzate con tessuti resinati contenenti altoparlanti navali. Il progetto ha previsto inoltre la creazione di un portale multimediale e di un archivio digitale permanente che custodisce i materiali raccolti dall’artista.

‘Pane nostro. Riti di panificazione collettiva sulla strada olimpica’ propone (fino ad aprile) il Wheat Vitality Museum in realtà aumentata. Il progetto intreccia arte, pane e paesaggio come strumenti di rigenerazione lungo la direttrice Milano-Cortina. Il pane diventa strumento di incontro e narrazione: dalla semina collettiva nel Parco della Vettabbia alla carovana, guidata da Davide Longoni e da altri maestri panificatori, con il Forno Mobile del Pane che attraversa i territori lungo la via olimpica.

Infine, ‘SnowSound’ realizza installazioni multimediali e video mapping in luoghi simbolici e centrali delle città di Milano, Bormio e Livigno (fino a marzo). L’obiettivo è rendere accessibile la storia dello sport olimpico invernale, valorizzandone le trasformazioni culturali e tecniche e lasciando un’eredità attraverso materiali documentativi.

Mostra a Palazzo Besta

Tra le iniziative collegate alle Olimpiadi, c’è anche la mostra ‘Vette. Storie di sport e di montagne’ al Museo Nazionale Palazzo Besta di Teglio (Sondrio) che verrà inaugurata martedi 27 gennaio (ore 17) alla presenza dell’assessore Caruso. Si tratta di un progetto espositivo che indaga il rapporto profondo e complesso tra sport, territorio alpino e società.

Promossa con il sostegno di Regione Lombardia, l’esposizione è realizzata in collaborazione con il Museo nazionale della Montagna ‘Duca degli Abruzzi’ di Torino e con la Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo Nnazionale Collezione Salce, con il contributo della Fondazione Olympic Foundation for Culture and Heritage (OFCH), di collezionisti privati, associazioni ed enti locali. Sarà visitabile fino ad agosto.

Brescia

A Brescia, nel Capitolium del Parco archeologico di Brixia, la mostra-installazione ‘Victoria Mater. L’idolo e l’icona’ (fino ad aprile) mette a confronto la Vittoria Alata (quest’anno ricorre il bicentenario della sua scoperta) con l’Idolino di Pesaro. L’allestimento di Francesco Vezzoli, curato da Donatien Grau del Louvre, fa dialogare due capolavori dell’arte antica per riflettere sull’idea di perfezione fisica e di vittoria, in un contesto archeologico di straordinaria forza evocativa. Sempre nel Bresciano, ‘ArteinGioco. Una gara di stili’ (fino a giugno) porta nei musei della Franciacorta, coinvolgendo i comuni di Ome, Ospitaletto, Marcheno e Lodrino, percorsi espositivi diffusi che uniscono gioco, arte e partecipazione, attraverso allestimenti, geocaching culturale e letture nei luoghi della cultura.

Varese

In provincia di Varese, a Gallarate, al Museo MA*GA, il percorso espositivo (visitabile fino ad aprile) è particolarmente articolato. ‘Atto Unico. Premio Gallarate (1950-2025)’, a cura di Emma Zanella e Alessandro Castiglioni, racconta 75 anni di storia artistica attraverso opere e documenti che hanno dato origine al museo. In parallelo è visitabile (fino ad aprile) ‘Kandinsky e l’Italia’, mostra che approfondisce il rapporto tra il maestro dell’astrattismo e il contesto culturale italiano. Infine la 28° edizione del Premio Gallarate presenta nuove opere selezionate da direttori di musei italiani, portando il visitatore dentro la ricerca contemporanea.

Milano

A Milano, a Casa Testori, ‘NEVEr alone’ (visitabile fino a marzo) unisce arte contemporanea, fotografia, cinema e scienza attorno al tema della neve. Tra le opere esposte, le fotografie di Mario De Biasi dedicate alla storica nevicata del 1985. Il Museo Nazionale di Fotografia di Cinisello Balsamo propone ‘Scenari Alpini’ (visitabile fino ad aprile), cinque progetti fotografici nati da una call nazionale, rivolta a fotografi e artisti visivi, che raccontano come oggi si abita la montagna e indagano la dimensione lavorativa e quella del tempo libero in un contesto territoriale e sociale in trasformazione.

Alla Fondazione Luigi Rovati è visitabile (fino a marzo) ‘I Giochi Olimpici. Una storia lunga tremila anni’, grande mostra internazionale realizzata con il Museo Olimpico di Losanna che ricostruisce le origini antiche delle Olimpiadi con reperti provenienti anche da Tarquinia, esposti per la prima volta fuori sede. Con ‘Aqua Vitae’, tra Ca’ Granda, MUSA e Archivio APICE, l’Università Statale di Milano (fino a giugno) propone mostre e allestimenti sul tema dell’acqua come risorsa vitale.

Lecco

A Lecco ‘ConoSCIamo: storie di sci e di montagna’ propone (fino a giugno) una videoinstallazione itinerante in projection mapping tra Villa Monastero, Villa Greppi, Museo La Fornace e Piani Resinelli, raccontando 125 anni di storia dello sci attraverso archivi e immagini storiche, valorizzando le montagne lombarde. Installati anche pannelli di approfondimento con percorsi tematici nei musei, visite guidate, conferenze, laboratori ed esperienze interattive, tra cui una caccia il tesoro nei 30 musei del sistema museale provinciale.

Pavia

A Pavia, nel Castello Visconteo, ‘I Visconti tra scacchi e sport’ (fino a giugno) allestisce mostre e percorsi che collegano la passione medievale per gli scacchi alla pratica sportiva.

Bergamo

In provincia di Bergamo, ‘Scie, segni e memorie di montagna. La baita dei ricordi’ diventa una mostra-video collettiva (visitabile fino a febbraio) costruita con fotografie e racconti raccolti dalla comunità. A questa raccolta si affiancano le esperienze nei musei etnogtafici, veri custodi delle tradizioni alpine, resi accessibili anche nella lingua dei segni. Nelle biblioteche coinvolte nel Villaggio sportivo delle biblioteche sono ospitati allestimenti tematici sui valori olimpici (visitabili fino a ottobre). Il Comune di Albino per l’occasione si fa guida di una rete che coinvolge altre tre biblioteche in tre altre province lombarde: Belgioioso (Pavia), Casalmaggiore (Cremona) e Solaro (Milano). A questo si affianca ‘Cervello in Gioco’ di BergamoScienza, una vera e propria mostra scientifica interattiva (visitabile fino a maggio) con postazioni immersive dedicate a memoria, concentrazione e gestione delle emozioni.