Si è svolta questa mattina, presso il Comando provinciale di Sondrio, la cerimonia per il 27 febbraio, anniversario della fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, istituito nel 1939.
Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità civili, militari e religiose del territorio, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni e della comunità valtellinese e valchiavennasca ai Vigili del Fuoco. Presenti, tra gli altri, il Comandante provinciale ing. Antonio Giulio Durante e il Prefetto di Sondrio, Anna Pavone.
La cerimonia è stata un momento di memoria e riconoscenza verso i caduti in servizio, ma anche l’occasione per condividere con il territorio il bilancio dell’attività svolta nell’ultimo anno.
I numeri del 2025: 3.400 interventi di soccorso
Nel corso del suo intervento, il Comandante ha evidenziato come dietro l’organizzazione del Corpo vi siano “il lavoro quotidiano e la presenza costante sul territorio”.
Nel 2025 il Comando di Sondrio ha effettuato 3.400 interventi di soccorso, così suddivisi:
566 incendi
177 incidenti stradali
127 ricerche di persone scomparse
483 interventi per frane e alluvioni, in costante aumento
«Non sono solo numeri – ha sottolineato Durante – ma persone aiutate, rischi evitati, comunità protette».
Particolarmente significativo l’intervento per le colate detritiche e l’alluvione del 30 giugno in Valdisotto, nelle località Tola e Aquilone, dove le squadre sono rimaste operative per oltre un mese per la messa in sicurezza dell’area, lavorando in stretta collaborazione con tutte le componenti del sistema di soccorso nel territorio di Valdisotto.
Non solo emergenza: sicurezza e prevenzione
Nel corso della celebrazione è stato ribadito come l’attività dei Vigili del Fuoco non si limiti all’emergenza, ma si fondi su un intenso lavoro di prevenzione e formazione.
Nel 2025 il Comando ha realizzato:
21 corsi di formazione sulla sicurezza, con circa 250 lavoratori formati;
27 sessioni d’esame per addetti antincendio, con 453 persone esaminate;
74 servizi di vigilanza antincendio;
oltre 1.000 pratiche di prevenzione incendi gestite, con centinaia di sopralluoghi.
A ciò si aggiunge il supporto alla Procura della Repubblica nelle indagini di polizia giudiziaria e un articolato programma di formazione interna, con oltre 120 giornate dedicate al personale permanente e volontario.
«È il volto meno visibile ma essenziale del nostro lavoro – ha spiegato il Comandante – fare sicurezza prima ancora che serva il soccorso».
Una comunità di professionisti e volontari
Il dispositivo provinciale si articola su cinque sedi permanenti: oltre alla centrale di Sondrio, i distaccamenti di Morbegno, Tirano, Mese e Valdisotto.
La pianta organica prevede 264 unità di personale permanente, con una presenza effettiva attuale di 209 vigili distribuiti tra funzioni operative, tecniche e amministrative. A questo si affiancano oltre 279 Vigili del Fuoco volontari, operativi in 14 distaccamenti provinciali.
Donne e uomini che ogni giorno garantiscono il dispositivo di soccorso in un territorio complesso, caratterizzato da criticità montane, condizioni climatiche severe e distanze significative.
Il significato del 27 febbraio
Celebrando il 27 febbraio, il Comando ha voluto ricordare la scelta lungimirante compiuta nel 1939 con l’istituzione di un sistema unitario dello Stato, capace di evolversi e affrontare le sfide di ogni epoca.
«Oggi, come allora – ha concluso il Comandante – il Corpo Nazionale esiste per una ragione sola: garantire che, in ogni angolo del Paese, qualcuno possa contare su di noi».
La giornata si è conclusa con la consegna delle benemerenze e dei riconoscimenti al personale e con un momento di incontro tra autorità e vigili del fuoco, nel segno della coesione istituzionale e della vicinanza alla comunità provinciale.
GUARDA LA GALLERY (7 foto)