Traffico deviato sulla Trivulzia

Frana sulla Statale 36, Snider: “Fondamentale avere viabilità alternativa”

Smottamento tra Somaggia e San Cassiano: strada chiusa per i lavori di messa in sicurezza.

Frana sulla Statale 36, Snider: “Fondamentale avere viabilità alternativa”

Uno smottamento poco al di fuori dell’abitato di Somaggia ha portato alla chiusura della Strada Statale 36 nel tratto compreso tra Somaggia e San Cassiano, in Valchiavenna, con la deviazione del traffico sulla Strada Provinciale Trivulzia. L’episodio, avvenuto mercoledì mattina poco prima delle 8, non ha fortunatamente provocato feriti, ma ha reso necessari lavori di messa in sicurezza del versante.

Frana sulla Statale 36

Il distacco di materiale roccioso si è verificato appena fuori dall’abitato di Somaggia, sul rettilineo che segna il confine tra i comuni di Samolaco e Prata Camportaccio. La maggior parte delle schegge si è fermata al di sotto del pendio, ma un sasso ha attraversato la carreggiata della statale senza colpire veicoli in transito.

Sul posto sono intervenuti immediatamente Vigili del Fuoco e forze dell’ordine che, in un primo momento, hanno regolato il traffico a senso unico alternato per consentire i rilievi. Successivamente la Comunità Montana della Valchiavenna ha attivato un geologo per un sopralluogo con l’ausilio di un drone. Dopo le verifiche, intorno alle 10.30, è stata disposta la chiusura della statale per consentire le operazioni di disgaggio del materiale instabile.

I lavori sono iniziati giovedì mattina ma la presenza di ulteriori massi in bilico ha reso necessario prolungare le operazioni anche nei giorni successivi. Alcuni blocchi rocciosi di grandi dimensioni non possono essere rimossi con mezzi meccanici: per questo si prevede l’utilizzo di esplosivo, con intervento programmato all’inizio della prossima settimana.

Nel frattempo la circolazione è stata deviata sulla provinciale Trivulzia sia all’altezza di Somaggia sia a San Cassiano, garantendo così una viabilità alternativa per residenti e pendolari.

Fondamentale viabilità alternativa

Sulla vicenda è intervenuta anche Silvana Snider, consigliere regionale della Regione Lombardia, sottolineando l’importanza delle infrastrutture alternative nelle aree montane.

“Sono questi i momenti in cui ci accorgiamo di quanto sia importante avere una viabilità alternativa – ha dichiarato –. In presenza di frane nelle zone montane le strade devono essere chiuse per motivi di sicurezza. In questo caso ANAS ha provveduto immediatamente alla chiusura della statale e sta lavorando per rimuovere i massi ancora pericolosi”.

Snider ha spiegato che alcuni blocchi particolarmente grandi richiederanno l’utilizzo di esplosivo, con conseguente prolungamento della chiusura della strada.

“Fortunatamente – ha aggiunto – la presenza della Trivulzia consente di deviare il traffico e garantire comunque la mobilità. Episodi come questo dimostrano la necessità di monitorare con attenzione le zone più delicate e di mantenere sempre in efficienza le viabilità alternative”.

Il consigliere regionale ha infine auspicato maggiore attenzione sulle infrastrutture della valle: «Auspico che la Trivulzia in Valchiavenna continui a essere considerata una strada strategica insieme alla Statale 36, utilizzando al meglio le risorse disponibili per intervenire nei punti in cui è necessario».

Non è la prima volta che dal versante sopra la statale si stacca del materiale. Per questo la Comunità Montana ha già inoltrato alla Regione una richiesta per avviare la progettazione di opere di difesa passiva contro gli smottamenti, con l’obiettivo di ridurre il rischio di nuovi episodi simili.

Fortunatamente l’evento di questi giorni non ha provocato conseguenze per le persone, ma il rischio – se il sasso avesse colpito un’auto in transito – avrebbe potuto essere ben più grave.