Sabato 7 marzo, alle ore 7,30 un nutrito gruppo di pellegrini con l’Associazione CammIKAndo si sono riuniti nella millenaria chiesetta di S. Perpetua. Gemella di S. Romerio sopra il lago di Poschiavo, in Svizzera e datata anno 1052, con indagini al carbonio 14. La sapienza dei nostri monaci è stata simile al Miracolo del sole di Abu Simbel, fenomeno astronomico e ingegneristico, quando il sole illumina la facciata del tempio e percorre il corridoio interno fino a colpire, per circa 20 minuti, il volto di Ramses II. Nella loro semplicità i monaci a S. Perpetua hanno aperto una finestrella ad est per cogliere il primo raggio di sole dal monte Padrio. È giunto circa alle ore 8 posandosi sull’altare e successivamente ha illuminato l’abside con gli affreschi di Santa Perpetua orante e alcuni apostoli fra i quali S.Pietro e Giuda Taddeo. In attesa del fenomeno i pellegrini sono stati allietati dalla soave e melodiosa musica di Mirko Panduz Giacomelli con il suo strumento Handpan.
Culanti
Lidia Culanti, presidente della Associazione CammIKAndo ha dato il benvenuto al numerosissimo pubblico proveniente da tutta la valle e ha poi ceduto la parola a Cristina Turella, che ha narrato la storia di queste due martiri cristiane, Vibia Perpetua e la sua ancella Felicita. Condannate a morte a Cartagine (Tunisia) il 7 marzo 203. Un fascio di mimose, donate da Loris, ha accolto i pellegrini all’ingresso per la festa della donna. Al riguardo don Michele Pitino ha ricordato le 150 bambine della scuola iraniana morte sotto le bombe e tutte le donne del pianeta private della loro libertà e dignità. Una preghiera del Padre Nostro è stata a loro dedicata. Don Giuseppe, rettore del Santuario, ha letto alcuni brani della Liturgia Bizantina e Armena, impartendo la benedizione. Al termine una ricca colazione con CammIKAndo, comodamente seduti sulla panchina restaurata. Presenti sindaco, assessore alla Cultura e consiglieri comunali.