Oltre 200 contatti in provincia di Sondrio, più di un centinaio in Valcamonica: sono significativi i numeri delle donne che nel 2025 si sono rivolte ai centri antiviolenza sul territorio dell’ATS della Montagna, segno che il fenomeno richiede attenzione e presidio istituzionale costante. I dati riguardano tutti gli accessi ai servizi dedicati nel corso degli ultimi 12 mesi, contatti ai quali i centri hanno fornito risposte e interventi differenziati a seconda delle singole situazioni.
In Provincia di Sondrio
Per quanto riguarda la provincia di Sondrio, il centro antiviolenza “Il Coraggio di Frida” ha registrato 212 accessi in totale e 132 prese in carico, 91 nuove e 31 dal 2024. Le prestazioni erogate hanno riguardato attività di accoglienza in 132 casi, supporto psicologico per 8 donne, consulenza legale in 19 casi, e protezione in 6 (ricovero sociale e casa rifugio di primo livello). In 28 casi – fra le nuove prese in carico – sono stati coinvolti formalmente anche altri enti, nella maggioranza servizi sociali/servizio sociale di base e servizio tutela minori, ma anche i consultori e i servizi specialistici territoriali.
Valcamonica
L’ Azienda Territoriale Servizi alla persona ( A.T.S.P. ) della Valcamonica ha registrato invece 107 accessi, cioè primi contatti con il centro antiviolenza “Donne e Diritti”, con 82 nuove prese in carico e 75 in continuità dagli anni precedenti. Il centro ha effettuato 8 consulenze ai servizi della rete antiviolenza, per situazioni emerse all’interno di casi già in carico ad altri servizi, e 49 consulenze legali, di cui 21 in ambito civile e 28 in ambito penale. Per quanto riguarda gli inserimenti in struttura, Donne e Diritti ha inserito 3 donne con 7 minori in strutture di primo livello, 3 donne con 6 minori in strutture di secondo livello e 3 donne con due minori in strutture di accoglienza. Nel 2025 il Centro ha lavorato in rete su 108 situazioni, collaborando più di frequente con servizi sociali e forze dell’ordine. A questi numeri vanno aggiunti gli interventi effettuati dall’ASST Vallecamonica, che da ottobre 2025 collabora in modo strutturale con Donne e Diritti tramite un accordo di partenariato. Nell’ultimo trimestre 2025, dunque, sono state effettuate 4 consulenze nei presidi di ASST, con un caso gestito tramite l’attivazione in emergenza e due prese in carico effettive formalizzate.
Sofferenza e rinascita
“I dati raccolti non sono solo numeri, rappresentano storie, percorsi di sofferenza ma anche di rinascita”, sottolinea Sara Corallo, dirigente psicologa e psicoterapeuta della SS Persona, famiglia e genitorialità dell’ATS della Montagna. “Rendere pubblici questi dati è essenziale non solo per monitorare l’efficacia delle nostre azioni, ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’urgenza di mantenere sempre attiva l’attenzione. Il silenzio è l’alleato più forte della violenza contro le donne”.