La Valtellina continua a raccontarsi attraverso il suo cibo e i suoi produttori, ambasciatori di un territorio che unisce agricoltura, cultura e identità. In questo contesto si inserisce la partecipazione di Coldiretti Sondrio all’iniziativa “Parole e Cibo”, promossa dall’Università di Milano-Bicocca, occasione di incontro tra studenti, docenti, società civile e mondo produttivo per riflettere sul valore dell’alimentazione e delle filiere agroalimentari.
Melicoltura valtellinese
Tra i protagonisti dell’incontro anche il presidente di Coldiretti Sondrio Sandro Bambini, che ha portato all’attenzione del pubblico il racconto della melicoltura valtellinese, uno dei pilastri dell’economia agricola provinciale e simbolo di una montagna coltivata con competenza, passione e responsabilità.
“Le mele della Valtellina – ha spiegato Bambini – rappresentano molto più di un prodotto agricolo: sono il risultato di un territorio unico, di un lavoro quotidiano che unisce tradizione e innovazione e di una comunità di agricoltori che ogni giorno si assume la responsabilità di custodire il paesaggio e produrre qualità”.
Il presidente ha sottolineato come la frutticoltura di montagna sia un esempio concreto di agricoltura sostenibile, capace di valorizzare il territorio e di mantenere vive le aree alpine, contribuendo al tempo stesso alla sicurezza alimentare e alla tutela del paesaggio.
L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per ribadire il valore della divulgazione agricola, soprattutto verso le nuove generazioni: raccontare il lavoro dei produttori, spiegare come nascono i prodotti e far conoscere le filiere significa costruire una maggiore consapevolezza tra i consumatori.
“È fondamentale che gli agricoltori possano raccontare direttamente il proprio lavoro – ha aggiunto Bambini – perché dietro ogni prodotto c’è una storia fatta di territorio, di famiglie e di competenze”.
Un messaggio che si inserisce in un momento di grande visibilità internazionale per la Valtellina. In queste settimane, infatti, la valle è sotto i riflettori del mondo grazie agli eventi sportivi legati alle Paralimpiadi invernali, mentre il recente Villaggio Coldiretti Valtellina di Bormio ha dimostrato quanto forte sia l’interesse dei visitatori per i prodotti della filiera agricola locale e per le storie dei produttori.
Per Coldiretti Sondrio iniziative come questa rappresentano un tassello importante di un percorso più ampio: promuovere il territorio, difendere l’unicità dell’agricoltura di montagna e rafforzare il legame tra produttori e cittadini.
Un’agricoltura che non è soltanto economia, ma anche presidio del territorio, cultura e identità: elementi che rendono la Valtellina una delle realtà agroalimentari più riconoscibili e apprezzate del Paese.