È stata approvata dal Consiglio Regionale la mozione presentata dall’Intergruppo “Insieme contro il cancro”, realtà che coinvolge una rappresentanza bipartisan di Consiglieri Regionali e un gruppo di circa 50 Associazioni di pazienti oncologici e oncoematologici coordinate da Salute Donna Onlus, con l’obiettivo di identificare percorsi condivisi con il mondo politico e rivolti a migliorare i processi di presa in carico e cura dei pazienti oncologici e oncoematologici.
La richiesta
“La Lombardia – spiega Gigliola Spelzini, coordinatrice dell’intergruppo – è un’eccellenza nella cura dei tumori, ma proprio per questo motivo dobbiamo continuare a vigilare e migliorare. Con questa iniziativa, chiediamo quindi un controllo puntuale e periodico sull’attività delle Breast Unit, verificando che gli standard qualitativi e l’approccio multidisciplinare siano sempre garantiti in modo uniforme su tutto il territorio Lombardo. È altresì fondamentale che ogni paziente venga preso in carico in modo completo e coordinato incontrando contemporaneamente tutti gli specialisti coinvolti nel suo percorso di cura. Chiediamo alla Giunta Regionale – prosegue la consigliera regionale di Sorico – di attivare una verifica periodica e trasparente sull’attività delle Breast Unit, con una relazione annuale al Consiglio regionale e alla commissione competente. Questo permetterà di individuare eventuali criticità e di intervenire tempestivamente, garantendo equità di accesso e qualità delle cure su tutto il territorio lombardo”.
Un’esigenza necessaria
Il tumore della mammella è la neoplasia più diffusa tra le donne e richiede risposte sanitarie sempre più integrate, tempestive ed efficaci. Consolidare il sistema delle Breast Unit e assicurare la piena applicazione dei PDTA significa migliorare concretamente la vita delle pazienti e delle loro famiglie, riducendo le disuguaglianze e aumentando le possibilità di guarigione: “Un ringraziamento particolare – conclude Spelzini – a tutti i colleghi consiglieri regionali dell’intergruppo e alla dottoressa Anna Maria Mancuso, Presidente della Fondazione Salute donna Onlus. Quando istituzioni ed associazioni collaborano in modo concreto e costruttivo la sanità non solo funziona meglio, ma diventa davvero capace di fare la differenza nella vita delle persone, trasformando la cura in un diritto pienamente garantito per tutti.”