Prosegue l’impegno di APF Valtellina nel promuovere esperienze formative internazionali: dal 13 al 17 aprile 2026 la sede di Sondalo ospita oltre 20 studenti della scuola partner polacca CKZiU (Centrum Kształcenia Zawodowego i Ustawicznego) di Dabrowa Gornicza, nell’ambito di uno scambio arrivato quest’anno alla sua seconda riconferma, dimostrandosi dunque un momento significativo del percorso educativo offerto dall’istituto.
Scambio formativo con la scuola polacca CKZiU di Dabrowa Gornicza
Lo scambio rappresenta un’importante occasione di incontro tra studenti di Paesi diversi, chiamati a condividere esperienze, competenze e momenti di vita quotidiana, in un contesto che favorisce il confronto culturale e la crescita personale. Nel corso della settimana, i ragazzi polacchi sono stati coinvolti in un programma ricco di attività che alterna visite sul territorio, momenti di formazione e occasioni di socialità, permettendo loro di conoscere da vicino la Valtellina e alcune delle sue eccellenze.
Tra i momenti più significativi della settimana spicca il momento istituzionale presso la sede della Provincia di Sondrio e la cena valtellinese promossa da Confartigianato martedì 14 aprile, in collaborazione con la macelleria e salumeria artigianale Irroneo di Tovo Sant’Agata, il panificio artigianale Zampatti di Lovero e la Demetra Food di Talamona. Un momento conviviale, pensato come occasione di incontro tra studenti, famiglie e istituzioni, alla scoperta delle tradizioni gastronomiche locali, valorizzando il ruolo del cibo come strumento di dialogo e condivisione tra culture.
L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio percorso di internazionalizzazione che APF Valtellina sta portando avanti attraverso collaborazioni con scuole partner, scambi formativi, competizioni internazionali e progetti Erasmus+. Un lavoro continuo che ha permesso a numerosi studenti di vivere esperienze all’estero e, allo stesso tempo, di accogliere in Valtellina ragazzi provenienti da altri Paesi, creando una rete sempre più solida di relazioni e opportunità.
Queste esperienze rappresentano un valore aggiunto fondamentale per la formazione degli studenti, che hanno la possibilità di confrontarsi con contesti diversi, migliorare le proprie competenze linguistiche e sviluppare capacità relazionali sempre più richieste nel mondo del lavoro.
I commenti
Davide Menegola, Presidente Provincia di Sondrio, ha confermato che “Esperienze come questa dimostrano in modo concreto quanto la formazione possa diventare un ponte tra territori, culture e opportunità. La Provincia di Sondrio guarda con grande attenzione a iniziative che mettono i giovani nelle condizioni di aprirsi al mondo senza perdere il legame con la propria identità. Accogliere studenti provenienti da altri Paesi significa anche raccontare chi siamo, il valore del nostro territorio e delle nostre competenze, ma soprattutto costruire relazioni che possono generare futuro. È in questo scambio continuo tra locale e internazionale che si gioca una parte importante della crescita delle nuove generazioni”.
Alberto Pasina, Segretario Generale di Confartigianato Imprese Sondrio ha commentato: “Confartigianato Sondrio ha accolto con favore la possibilità di essere partner anche di questo progetto. Così facendo può contribuire a far conoscere realtà locali di eccellenza nel campo alimentare. Ai giovani occorre far conoscere ed in alcuni casi far scoprire, le realtà produttive del territorio sia per arricchire il proprio bagaglio formativo sia per i possibili sbocchi occupazionali”.
Marco Cimino, Responsabile Area Progetti e Alta Formazione di APF Valtellina, ha aggiunto: “Accogliere studenti provenienti da altri Paesi significa aprire la nostra scuola e il nostro territorio a un confronto autentico, fatto di esperienze condivise e crescita reciproca. Gli scambi come quello con la scuola polacca rappresentano un tassello importante del nostro progetto educativo: offrono ai ragazzi la possibilità di vivere la formazione in una dimensione internazionale, arricchendo il loro percorso non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano e culturale”.
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