Sarà dedicato al tema della “cura” uno dei prossimi appuntamenti dell’Università della Terza Età di Tirano, che prosegue il proprio anno accademico 2025-2026 all’insegna della riflessione su “Solidarietà e cura”, filo conduttore del XXXII anno di attività. Martedì 28 aprile, alle ore 15, all’auditorium Trombini, sarà ospite Anna Radaelli, art curator, chiamata a intervenire su un tema quanto mai attuale e trasversale: “Il lavoro di cura nella Biennale Bregaglia 2026”. Un incontro che si inserisce in un percorso culturale sempre più attento a mettere in dialogo ambiti diversi – dall’arte alla società – attraverso chiavi di lettura capaci di interpretare il presente. In questo caso, il concetto di “cura” viene declinato non solo in senso sociale o sanitario, ma anche come pratica culturale e artistica, capace di generare relazioni, attenzione e consapevolezza.
Arte
La presenza di una figura come Radaelli, impegnata nella curatela artistica, rappresenta un’opportunità per esplorare il ruolo dell’arte contemporanea nei processi di costruzione di comunità e di attenzione al territorio. La Biennale Bregaglia, a cui sarà dedicato l’intervento, si configura infatti come un contesto privilegiato in cui il lavoro artistico si intreccia con paesaggio, memoria e dimensione collettiva. L’incontro offrirà quindi uno sguardo su come il concetto di cura possa tradursi in pratiche concrete, anche fuori dai contesti tradizionalmente associati a questo termine, aprendo a riflessioni che coinvolgono il vivere quotidiano, le relazioni e il rapporto con l’ambiente. Temi che trovano particolare risonanza in un momento storico in cui la qualità dei legami e l’attenzione al territorio tornano al centro del dibattito culturale. L’appuntamento rientra nel programma dell’Unitre di Tirano, realtà che negli anni ha consolidato il proprio ruolo come punto di riferimento culturale per il territorio, promuovendo occasioni di approfondimento aperte e accessibili, grazie anche al contributo della Città di Tirano.
Un’occasione, dunque, non solo per approfondire un tema specifico, ma anche per riflettere su come l’arte possa diventare strumento di dialogo e crescita condivisa.