Una giornata baciata dal sole e scaldata dall’affetto di una comunità che sa guardare al passato con gratitudine e al futuro con speranza. La splendida cornice della Tenuta La Gatta ha ospitato il pranzo sociale per il quarantesimo anniversario della nascita dell’associazione Terza Età Bella Età di Bianzone. L’evento ha visto la partecipazione di 64 soci (su un totale di 105 tesserati), riuniti attorno a una tavola imbandita con i sapori autentici della tradizione valtellinese. Un momento di convivialità che ha confermato quanto questo gruppo, nato nel lontano 1986, sia ancora oggi un pilastro fondamentale del tessuto sociale del paese. Ad aprire i festeggiamenti è stato il discorso accorato del presidente Salvatore Scordari, alla guida del gruppo sin dalle sue origini. Scordari ha ripercorso quarant’anni di storia, ricordando con ironia il suo arrivo a Bianzone come neo parvenu e l’entusiasmo di quegli amici che lo convinsero a intraprendere questa lunga avventura. Un passaggio particolarmente emozionante è stato dedicato al carattere dei valtellinesi: “Un tempo mi dissero che i valtellinesi sono come i loro ghiacciai, sembrano freddi ma riflettono il sole. Oggi, dopo tanti anni con voi, posso dire che siete semplicemente solari e calorosi”. Il presidente ha poi espresso il desiderio che il gruppo continui a rinnovarsi, favorendo l’incontro tra generazioni, come già avviene negli scambi tra anziani e bambini delle scuole.
Pranzo
Durante il pranzo, sono stati consegnati dei presenti come segno di profonda gratitudine ai fondatori storici (o ai loro familiari) e ai membri dell’attuale direttivo. Tra i nomi citati che hanno segnato la storia del sodalizio: Igino Ronchi, Iolanda Castelanelli, Bruna Garzetti, Laura Nemesi, Stella Augugliaro, Alberto Giudice, Franco Paggi, Erica Zucchetti e Marisa Delle Coste. Un ringraziamento speciale è andato allo staff odierno composto da Bruna Fiorina, Franca Gosatti, Loretta Caligari, Renato Gusmeroli e Riccarda Negrini. In rappresentanza del Comune, il vicesindaco Luana Dorsa ha portato il saluto dell’amministrazione e del sindaco. Ha sottolineato come la Terza Età non sia solo una fase fisiologica e anagrafica della vita legata al pensionamento, ma una risorsa preziosa fatta di saggezza e disponibilità. “Siete una realtà storica ma in continuo divenire” ha dichiarato Dorsa, ricordando l’importanza della convivialità e delle attività, come le camminate o i tornei di carte. La festa si è conclusa tra sorrisi e brindisi, con lo sguardo già rivolto al prossimo grande obiettivo: il presidente Scordari ha infatti dato a tutti l’appuntamento tra dieci anni per festeggiare, insieme, il mezzo secolo di vita dell’associazione.