Sono stati resi noti ieri, giovedì 30 aprile, i risultati al 31 marzo 2026 di Crédit Agricole Italia, che sottolineano la capacità costante di produrre risultati positivi nel tempo. Nel primo trimestre del 2026 Crédit Agricole Italia ha confermato la capacità di conseguire risultati consistenti, con un utile netto consolidato pari a 244 milioni di euro (+3,0% a/a), includendo anche il maggior impatto fiscale derivante dalla Legge di Bilancio. La performance riflette l’efficacia di un modello di business equilibrato e di una strategia focalizzata sulla centralità delle relazioni con la Clientela.
Crédit Agricole Italia, i risultati del primo trimestre 2026
In un panorama finanziario in rapida evoluzione, caratterizzato da elevata dinamicità e competitività, Crédit Agricole Italia ha consolidato il proprio posizionamento di mercato attraverso un supporto costante all’economica reale, mettendo a disposizione di famiglie e imprese un’ampia gamma di prodotti e servizi specialistici offerti da tutte le società del Gruppo in Italia, registrando risultati solidi in ogni linea di business:
• proseguono le iniziative mirate per il miglioramento dell’esperienza del cliente con l’ambizione di confermare, anche nel 2026, il primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Clientela (IRC);
• attività di acquisition: 54 mila nuovi clienti nei primi tre mesi del 2026 (+1% a/a), risultato trainato dal costante supporto del canale digitale (ca. 40%), e crescita annua della base clientela del +3%;
• collocamenti di prodotti Wealth Management a 4,2 miliardi di euro, nonostante un contesto di mercato complesso;
• oltre 2,3 miliardi di euro di nuovi finanziamenti erogati (+26% a/a), a conferma del continuo sostegno al sistema produttivo e alle famiglie;
• erogazioni a medio-lungo termine in forte crescita a 1,9 miliardi di euro (+43% a/a), guidate dall’importante contributo di Banca d’Impresa su tutti i principali comparti;
• prosegue l’attenzione e l’affiancamento alla clientela su percorsi di sostenibilità, con l’erogazione di oltre 300 milioni di euro a supporto della transizione energetica;
• lanciata a febbraio la nuova campagna promozionale Mutuo Crédit Agricole Flexi, dove il mutuo diventa un progetto su misura: una soluzione flessibile e componibile, con un tasso fisso altamente competitivo, che mette al centro le esigenze del cliente;
• continuo sviluppo del comparto assicurativo ramo danni (+6% a/a), che beneficia dell’accesso digitale e del potenziamento dei servizi di consulenza assicurativa.
Resta centrale il supporto del Gruppo verso il sistema agroalimentare, promosso anche attraverso partnership strategiche con istituzioni e player tecnici di rilievo, con uno stock complessivo di impieghi pari a 3,6 miliardi di euro. Nel primo trimestre 2026 Crédit Agricole Italia rafforza il proprio posizionamento come partner per il settore dell’agribusiness italiano con oltre 240 milioni di euro di erogazioni nel periodo.
Il sostegno all’evoluzione tecnologica della filiera agroalimentare si è ulteriormente affermato con l’investimento in Hungry4Impact, tramite il supporto del nostri Le Village. Il progetto, di durata triennale, mira a creare in Toscana un hub globale per l’innovazione AgriTech. Il programma attraverso un approccio di venture building, prevede l’investimento in circa 50 startup in diverse fasi di maturità, generando un impatto significativo sull’ecosistema.
Andamento economico e finanziario
Proventi in aumento del +2,5% su base annua, sostenuti dalla dinamica congiunta del margine di interesse, in fase di progressiva normalizzazione (+1,2% a/a) grazie al contributo delle strategie di copertura, e dalla solida crescita delle commissioni nette (+5,5% a/a), spinte dal comparto “attività di gestione, intermediazione e consulenza” (+8,6% a/a).
Oneri operativi3 che si mantengono sotto controllo (+0,6% a/a) grazie ad interventi di efficientamento strutturale: le Spese per il Personale risultano sostanzialmente stabili (+0,1% a/a), mentre l’aggregato Spese Amministrative e Ammortamenti registra una crescita del +1,4% a/a3, principalmente legata all’avvio degli investimenti tecnologici previsti dal Piano di Medio Termine.
L’andamento congiunto di ricavi e costi porta il risultato operativo lordo ad una crescita del +4,3% a/a3, con il cost/income che evidenzia elevati livelli di efficienza, attestandosi al 47,8%.
In un contesto geo-politico complesso, grazie ad una gestione efficiente del rischio, le rettifiche nette su crediti si confermano in calo (-6,4% a/a), con un costo del credito – espresso in punti base – che si attesta a 31bps (-3bps vs mar-25). Il costante presidio della qualità degli attivi ha permesso di proseguire nel percorso di derisking, con lo stock di crediti deteriorati netti in ulteriore diminuzione (-6,1% vs dic-25), ad un ritmo più che doppio rispetto al mercato5 (-2,5% feb-26 vs dic-25), e di mantenere contenuto il default rate (0,6%).
Stabile rispetto alla fine del 2025 l’NPE ratio lordo al 2,6%, mentre l’NPE ratio netto registra una lieve riduzione attestandosi all’1,0% (vs 1,1% dic-25); costantemente in crescita il livello di copertura del portafoglio non performing che registra un aumento di +135 punti base rispetto a dicembre 2025, superando la soglia del 60% (60,8%).
Solida patrimonializzazione: Common Equity Tier 1 al 13,2%4 e Total Capital Ratio al 17,9%4, ampiamente superiori ai requisiti minimi assegnati dalla BCE per l’anno 2026.
Livelli di liquidità sempre molto elevati ed in crescita nel confronto con la fine dell’anno precedente: LCR pari al 187% e NSFR >130%.
Dinamica dei volumi:
• i finanziamenti verso clientela raggiungono i 66 miliardi di euro, in deciso aumento su base annua (+2,8% a/a), con una dinamica superiore a quella del mercato5; su base trimestrale si registra una lieve flessione (-0,8% vs dic-25) riconducibile al consueto effetto stagionale. La crescita è trainata dal segmento Banca d’Impresa (+6% a/a2) e dal comparto mutui casa (+3% a/a), la cui quota di mercato che si consolida al 7,5%6.
• risparmio gestito pari a 56 miliardi di euro, in incremento del +4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-1,5% vs dic-25), grazie ad un’attività di collocamento che si è mantenuta dinamica pur in un contesto di mercato complesso. Contributo positivo sia dei Fondi Comuni e Gestioni Patrimoniali (+6,9% a/a) che del comparto Assicurativo (+1,6% a/a); progressiva crescita del risparmio amministrato che si attesta a 55 miliardi di euro (+8,9% a/a).
• raccolta diretta che si attesta a 78 miliardi di euro, in aumento del +2,3% nel confronto annuo ed in linea all’andamento di mercato (-1,6% vs dic-25).
Offerta digitale
Il digitale e l’innovazione continuano a dare un contributo rilevante alla crescita di Crédit Agricole Italia, proseguendo il trend positivo degli ultimi anni sia per quanto riguarda l’acquisizione online di nuovi clienti che la loro digitalizzazione. In particolare, l’acquisizione digitale è in crescita su base annuale (+15%) e rappresenta oggi uno dei principali pilastri per l’ingresso di nuovi clienti.
L’app di Crédit Agricole Italia si conferma fra le migliori piattaforme mobile del mercato italiano con un rating di 4.6 sui principali Store, grazie all’ottimizzazione e all’implementazione costante di nuovi servizi. Nel primo trimestre è stata completata la parte transazionale con i bonifici per agevolazione fiscale, il prelievo cardless e la possibilità di fare un F24 su mobile attraverso una semplice foto.
Le Village by CA
Dal 2018 il Gruppo Crédit Agricole Italia esprime la sua attenzione verso i territori e l’innovazione tramite l’apertura dei “Le Village by CA”. Oggi il network conta cinque Village attivi a livello italiano:
Le Village By CA Milano, rappresenta dal 2018 la prima espressione dell’innovazione di CA in Italia: 48 le startup accelerate con il supporto di 33 aziende partner.
Le Village by CA Parma, hub d’innovazione dell’Emilia Romagna, inaugurato nel 2020 e partecipato da Crédit Agricole Italia e Fondazione Cariparma, supporta 21 aziende partner e 47 startup con focus in particolare su agrifoodtech, life science, pharma, meccanica, mobilità e automazione.
Le Village by CA Triveneto, inaugurato nel 2022 a Padova e partecipato da Crédit Agricole Italia, Parco Scientifico e Tecnologico Galileo, Confindustria Veneto Est e Unismart-Fondazione Università degli Studi di Padova, supporta 50 startup, 19 aziende partner e 12 aziende partner attraverso il progetto iANG.
Le Village by CA delle Alpi, nel cuore di Sondrio dal febbraio 2024 e partecipato dal Gruppo Crédit Agricole e da Fondazione Pro Valtellina, ha un focus particolare su innovazione in territori montani. Oggi supporta 22 startup e 9 aziende partner.
Le Village by CA Sicilia, il più recente Hub italiano attivo da fine 2024, è partecipato da Crédit Agricole Italia e Amundi, insieme a due importanti aziende del territorio: Irritec SpA e Ntet SpA. Oggi vanta la collaborazione di 15 aziende partner e 42 startup.
Giunge alla terza edizione il programma VLAB, iniziativa riservata alle aziende partner dei Le Village by CA e nata con l’obiettivo di accompagnare le corporate nel loro percorso di innovazione aziendale. Parte del progetto anche la call4startup nazionale – in corso in queste settimane – dedicata alla ricerca sul mercato nazionale di startup e PMI innovative specializzate sui verticali tematici del programma.
Avviate nel primo trimestre 2026 anche le iniziative di accompagnamento e crescita riservate alle startup parte dell’ecosistema nazionale: nel mese di marzo, ha preso il via la Village Startup Academy, programma di formazione imprenditoriale composto da tre moduli formativi, con oltre 110 partecipanti.
Impegno per le persone, formazione, Diversity & Inclusion
Con il 2026 ha preso avvio il nuovo Piano Medio Termine “ACT-2028”, all’interno del quale il “Progetto Persone” si pone l’obiettivo di rafforzare la trasformazione culturale, manageriale e organizzativa, sostenuta dalle oltre 91.000 ore di formazione erogate nel primo trimestre. Il Gruppo ha contestualmente lanciato un importante percorso di ricambio generazionale, che prevede l’ingresso in arco piano di circa 1.000 risorse. Nel corso del primo trimestre 2026, sono state inserite più di 100 risorse, delle quali circa l’80% riguardanti giovani fino ai 35 anni. Particolare attenzione è stata dedicata proprio alla fase di onboarding di tutti i neoassunti e, in continuità con il passato, anche per il 2026 sono stati previsti investimenti significativi in strumenti di sviluppo quali mentoring e coaching. Attivati percorsi di upskilling volti a sostenere lo sviluppo delle competenze di ruolo, per accompagnare le evoluzioni professionali di colleghe e colleghi nei diversi ambiti dell’organizzazione.
A conferma del proprio impegno in ambito inclusione sociale formativa e lavorativa, nei primi mesi del 2026 ha preso inoltre avvio la seconda edizione del Progetto GénérAction. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di studenti di 4° e 5° superiore e delle scuole medie distribuite sui territori di presenza del Gruppo, con l’obiettivo di favorire un percorso di orientamento ai mestieri del futuro e lo sviluppo delle competenze delle nuove generazioni.
Impegno per il sociale e la sostenibilità
Prosegue nel corso del primo trimestre del 2026 la collaborazione di Crédit Agricole Italia con FEduF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio), attraverso il progetto CambiaMenti Sostenibili, che prevede la realizzazione di webinar rivolti agli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e di secondo grado sui temi di educazione finanziaria e sostenibilità, ed il percorso di Formazione Scuola Lavoro “Che Impresa Ragazzi”, attraverso cui gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado hanno avuto l’opportunità di esplorare da vicino come nasce e si sviluppa un progetto imprenditoriale, sotto la guida dei team di Le Village by CA di Milano, Sondrio, Catania e Padova.
Nel mese di gennaio è stato avviato il progetto “Boost per le Scuole” con Fondazione Carispezia, rivolto alle scuole secondarie di secondo grado del territorio della Spezia. L’attività ha l’obiettivo di far acquisire alle studentesse e agli studenti le conoscenze di base del mondo finanziario, per gestire il denaro in modo consapevole.
Nell’ambito del progetto di economia circolare “New Life”, prosegue la concessione in comodato d’uso gratuito di alcuni spazi non-core di proprietà del Gruppo a supporto dei territori e delle comunità per attività educative e sociali; contestualmente, continua anche il recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari dai ristoranti aziendali delle sedi di Parma e Milano a favore di associazioni a finalità sociale (Caritas di Parma e Rete Milano).
Prosegue l’impegno di Crédit Agricole Italia a supporto dei territori, anche attraverso il rinnovato ruolo dei Comitati Territoriali, ampliati e integrati con personalità di rilievo per favorire il dialogo tra imprese, comunità locali e giovani talenti e promuovere l’imprenditorialità e i settori chiave dell’economia locale. In tale ambito si inseriscono iniziative come Empirìa, programma di innovazione territoriale avviato dal Comitato Romagna-Marche per valorizzare creatività e nuove imprese ad alto contenuto innovativo, e iANG – AI New Generation, lanciata nel Nord-Est per stimolare il confronto tra giovani e aziende sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale come leva di crescita.
Sul fronte della valorizzazione del patrimonio artistico, nel primo trimestre Crédit Agricole Italia ha aperto al pubblico presso la Galleria Crédit Agricole – Refettorio delle Stelline di Milano la mostra “Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987”, che ha registrato fin da subito un significativo riscontro in termini di visitatori. L’esposizione propone un racconto inedito del rapporto tra Andy Warhol e l’Italia, incentrato sui capolavori Vesuvius e The Last Supper, opere emblematiche del dialogo dell’artista con Napoli e Milano