Una terapia che garantisce un beneficio completo, un ambulatorio ampliato per soddisfare le richieste: sono oltre 60 i pazienti affetti da rinosinusite cronica con poliposi nasale grave in cura presso l’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Sondrio. Un servizio altamente specializzato e personalizzato, disponibile solo in alcune strutture ospedaliere, per un percorso diagnostico-terapeutico che prevede un approccio multidisciplinare e l’utilizzo di un farmaco biologico a base di anticorpi monoclonali in grado di agire sulle cause profonde della patologia.
Poliposi nasale: notevoli benefici per i pazienti curati con i farmaci biologici
A seguire i pazienti sono due medici specialisti del reparto diretto da Gabriele Redaelli, Veronica Rossi e Serena Jiang.
«Rispetto al recente passato e alla sua introduzione – spiegano – oggi la terapia è più gestibile, sia per la disponibilità di più farmaci biologici, che scegliamo in base alle caratteristiche cliniche del paziente, sia perché vengono distribuiti dalle farmacie territoriali. La presa in carico dell’ambulatorio specialistico è preceduta da una prima analisi del medico otorinolaringoiatra, a seguito di un’endoscopia nasale, di una valutazione dell’olfatto e delle risposte del paziente a un questionario sulla qualità di vita. Avviene in maniera multidisciplinare, coinvolgendo la Pneumologia del direttore Paolo Pozzi, in quanto alla rinosinusite cronica con poliposi nasale grave sono spesso associate patologie come l’asma e altre. I pazienti che seguiamo riscontrano un notevole beneficio sia soggettivo, in termini di respirazione nasale e recupero di gusto e olfatto, sia clinico, poiché i polipi si riducono e si riformano con minore intensità».
Poliposi nasale: potenziato l’ambulatorio di Asst a Sondrio
L’ambulatorio specialistico è stato di recente potenziato a seguito dell’aumento dei pazienti. La valutazione clinico-endoscopica viene ripetuta ogni sei mesi, recando esami ematochimici di controllo. La prima e la seconda somministrazione del farmaco avvengono in ambulatorio, successivamente la gestione è individuale.
Ciascun paziente si rivolge alla farmacia di riferimento per ritirare il prodotto prescritto dal medico otorinolaringoiatra che, grazie a una convenzione con Regione Lombardia è interamente mutuabile. I pazienti hanno un’età compresa tra i 25 e i 75 anni e risiedono perlopiù nel territorio dell’Asst Valtellina e Alto Lario.
«Misuriamo l’efficacia di questo servizio sulla soddisfazione dei nostri pazienti che sperimentano un evidente miglioramento della qualità di vita – sottolinea il direttore Redaelli -. Questa patologia, spesso sottovalutata, nelle forme più gravi, accompagna per tutta la vita i pazienti, incidendo in maniera negativa sul loro benessere fisico e psicologico, fino a condizionare le normali attività quotidiane, dovendo fare i conti con ostruzione nasale, scarsa ventilazione, disturbi del sonno, cefalea e infezioni respiratorie, oltre alle limitazioni relative a gusto e olfatto. Fino a pochi anni fa, i nostri pazienti più gravi dovevano ricorrere a frequenti interventi chirurgici o essere sottoposti a una cura a base di cortisone che non tutti tolleravano. Questa terapia, a quattro anni dalla sua introduzione nella nostra divisione, ha dimostrato tutta la sua efficacia e come Asst siamo felici di poterla garantire ai pazienti del territorio».
La rinosinusite cronica con poliposi nasale grave è una patologia, spesso scatenata da un’infiammazione di tipo 2, che colpisce tra il 2 e il 4% della popolazione. Ricerche scientifiche hanno evidenziato come si associno l’asma, la dermatite atopica e la rinite allergica, che possono coesistere nello stesso paziente, aggravando ulteriormente il quadro clinico. Le nuove terapie biologiche intervengono su questo tipo di infiammazione.