L’assessore Simona Tironi

“Lombardia per le donne”, misura regionale valida fino a fine 2027

Le risposte della Giunta regionale alle domande dei lettori: l'assessore al Lavoro presenta uno degli aiuti per conciliare meglio gli impegni professionali con quelli familiari

“Lombardia per le donne”, misura regionale valida fino a fine 2027

Prosegue la nostra rubrica che mette in contatto diretto Regione Lombardia e i lettori. Scrivete a laregionerisponde@netweek.it e i vari assessori regionali competenti, di volta in volta, risponderanno alle vostre domande e segnalazioni, che possono interessare tutti i lombardi, dalla sanità ai trasporti, dalla sicurezza alla cultura, dall’economia al sociale. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare le istituzioni ai cittadini, raccogliendo le istanze locali per portarle all’attenzione della politica.

“Lombardia per le donne”, misura regionale valida fino a fine 2027

Sono disoccupata da qualche mese e con un figlio minorenne a carico. Non riuscendo a trovare un posto di lavoro, vi scrivo per sapere se la Regione fa qualcosa per le donne nella mia condizione, espulse dal mondo del lavoro ma pronte a mettersi nuovamente in gioco.
Mariuccia – Valgreghentino (Lc)

Risponde Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia

Cara Mariuccia, Regione Lombardia è da sempre al fianco delle donne che desiderano entrare nel mondo del lavoro, rientrarvi dopo un periodo di inattività o conciliare meglio gli impegni professionali con quelli familiari. Troppo spesso, infatti, le responsabilità di cura rappresentano un ostacolo alla piena realizzazione lavorativa delle donne. Per questo abbiamo scelto di investire in strumenti concreti che favoriscano l’occupazione femminile e la conciliazione tra vita familiare e lavoro.
Tra questi c’è la misura ‘Lombardia per le Donne’, per la quale Regione Lombardia ha stanziato 5 milioni di euro. L’iniziativa prevede un contributo fino a 400 euro al mese, per un massimo di 12 mesi, destinato a rimborsare le spese sostenute per servizi di assistenza e cura, come baby sitter, servizi educativi o supporto a familiari fragili.

Ad oggi sono già oltre 300 le donne che hanno beneficiato della misura, per un totale di oltre 1,4 milioni di euro erogati. Questo significa che le risorse disponibili consentono ancora a centinaia di donne lombarde di accedere al sostegno. Il bando resterà aperto fino al 31 dicembre 2027.
La misura è rivolta alle donne residenti in Lombardia con un Isee ordinario fino a 50.000 euro che abbiano figli minori o familiari non autosufficienti da assistere e che abbiano avviato o ripreso un’attività lavorativa da non più di 180 giorni. Possono presentare domanda lavoratrici dipendenti con contratto di almeno sei mesi, libere professioniste, lavoratrici autonome e imprenditrici titolari di partita Iva.
Il contributo è inoltre riconosciuto alle madri che abbiano avuto o adottato un figlio da meno di 12 mesi. Il sostegno può essere richiesto per figli fino a 14 anni di età, limite che sale a 18 anni in presenza di una disabilità. È previsto anche per le donne che assistono il coniuge, il convivente o un parente entro il secondo grado con disabilità riconosciuta.
Nel suo caso, Mariuccia, una volta individuata una nuova opportunità lavorativa, questa misura potrebbe rappresentare un valido aiuto per affrontare le spese di cura e favorire il suo rientro nel mondo del lavoro.
Per maggiori informazioni è possibile scrivere a: lombardia_donne@regione.lombardia.it.