La cerimonia

Gervasini d’oro, premiati i benemeriti della Magnifica Terra

Premiati Aldo Peccedi, Francesco Pedranzini e Pier Luigi Spechenhauser. Medaglia d'oro a Maurizio Gandolfi

Gervasini d’oro, premiati i benemeriti della Magnifica Terra

La passione a sostenere l’impegno, l’amore per il proprio paese a guidare le azioni: ad accomunare i quattro premiati, tre Gervasini d’Oro, Aldo Peccedi, Francesco Pedranzini e Pier Luigi Spechenhauser, e una Medaglia d’Oro, Maurizio Gandolfi, nello spirito della benemerenza, è lo stretto legame con la comunità e il contributo garantito per far crescere Bormio.

Gervasini d’oro, premiati i benemeriti della Magnifica Terra

La cerimonia di consegna del Gervasino d’Oro 2026, un’edizione speciale in un anno reso epocale dalle Olimpiadi, nel pomeriggio, davanti a un folto pubblico, in un Giardino del tempo risparmiato dalla pioggia, allietata dall’accompagnamento musicale della Filarmonica Bormiese. È stata anche l’occasione per tributare onori e ringraziamenti alla Polizia Locale, premiata di recente dalla Regione Lombardia, e agli ex sindaci nell’ottantesimo anniversario della Repubblica.

Il sindaco Silvia Cavazzi ha aperto la cerimonia ricordandone il significato: una speciale onorificenza per riconoscere un pubblico encomio a cittadini che si siano distinti, contribuendo, in maniera disinteressata, alla crescita economica, sociale e culturale di Bormio, servendo le istituzioni a beneficio della comunità. Istituito per volontà dell’Amministrazione comunale all’indomani dell’insediamento, nel 2022, il Gervasino d’Oro, in omaggio al santo patrono, è divenuto un appuntamento importante per Bormio, il momento in cui istituzioni e cittadinanza si stringono attorno ai benemeriti, individuati sulla base delle numerose candidature, tutte meritevoli, che la commissione anche quest’anno ha vagliato.

Prova ne siano i premiati delle edizioni precedenti, ricordati dall’assessore alla Cultura Paola Romerio Bonazzi, alla quale si deve l’istituzione della benemerenza: suor Emilia Salacrist, Oreste Peccedi e Alberto Quadrio Curzio, nel 2022; Cleofe Vanelli Majocchi, Livio Dei Cas e Valeria Colturi, nel 2023; Leandro Schena, Consuelo Orsingher e Lorena Confortola e Francesco Pedrini, quest’ultimo alla memoria, nel 2024; Cristina Pedrana, Benito Moriconi, e Mario Alberto Pedranzini, l’anno scorso.

Per ciascuno dei premiati il sindaco Cavazzi ha letto un breve curriculum e la motivazione, introducendo le singole premiazioni, alla presenza del presidente della Provincia Davide Menegola. La consegna delle benemerenze è stata accompagnata dagli applausi di familiari e amici e impreziosita dall’emozione che ha accompagnato i sentiti ringraziamenti dei premiati.

Francesco “Cecco” Pedranzini ha legato la sua vita allo sci, come maestro e per il punto vendita “Cecco Sport”, ma la sua vera passione è la musica, che ha coltivato all’interno della Filarmonica, suonando il sax contralto e ricoprendo la carica di presidente per trent’anni. La motivazione: “Attraverso la Filarmonica Bormiese, presenza costante nei momenti più significativi della vita civile, religiosa e sociale di Bormio, ha contribuito a mantenere vivo un patrimonio che unisce generazioni e rafforza il senso di comunità”.

Aldo Peccedi, conosciuto per la sua storica Scuola guida, coltiva le sue grandi passioni: la meccanica e lo sport. Sviluppa ingegnose soluzioni innovative con materiali di recupero e progetta e costruisce macchine di varie dimensioni che presenta alla comunità locale. La motivazione: “Con la sua opera ha contribuito a onorare e rendere prestigioso il nome di Bormio, rappresentandone al meglio i valori di intraprendenza, impegno e apertura al futuro”.

Pier Luigi Spechenhauser e una vita per lo sport inteso come passione: presidente dell’Unione Sportiva Bormiese dal 2009, ha fatto crescere il sodalizio sia in termini di iscritti che di eventi importanti organizzati. La motivazione: “Con umiltà, passione e spirito di servizio ha trasmesso alle giovani generazioni i valori più autentici dello sport, divenendo esempio e punto di riferimento per il territorio”.

A Maurizio Gandolfi, figura chiave e protagonista dello sviluppo turistico e sportivo di Bormio e dell’intera Valtellina, è stata conferita la Medaglia d’Oro Gervasino “Special Edition” 2026, in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina. Una figura fondamentale per il paese, una presenza fissa e insostituibile nei comitati organizzatori dei maggiori eventi sportivi, grazie ai quali Bormio è stata scelta per ospitare le Olimpiadi. La motivazione: “Ci sono persone che accompagnano la storia. E poi ci sono persone che la storia la immaginano, la costruiscono, la rendono possibile. Maurizio Gandolfi appartiene a questa seconda categoria. Ha avuto l’audacia di credere in ciò che ancora non era visibile agli occhi degli altri, aprendo la strada a opportunità che oggi rappresentano un patrimonio condiviso”.

Due momenti altrettanto significativi hanno preceduto la consegna delle benemerenze civiche. A seguito dell’encomio ufficiale di Regione Lombardia alla Polizia Locale di Bormio, per aver operato con impegno e professionalità durante le Olimpiadi, il sindaco Cavazzi ha consegnato al comandante Laura Schivalocchi e a ognuno degli agenti presenti una medaglietta da apporre sulla divisa e un attestato di merito.

Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, l’Amministrazione comunale ha realizzato una stampa con i nomi di tutti i sindaci che hanno amministrato Bormio dal 1946 ad oggi, affissa nell’ingresso del municipio, accanto all’Ufficio anagrafe. Un’analoga pergamena è stata donata ai sindaci viventi Gianni Confortola, Renato Pedrini, Elisabetta Ferro Tradati, Roberto Volpato e Silvia Cavazzi, quale riconoscimento per il ruolo svolto. Unico assente Giuseppe Occhi, impegnato fuori provincia. Il sindaco Cavazzi ha ricordato la sua recente partecipazione alla parata del 2 giugno, a Roma, a rappresentare Bormio e l’intera provincia di Sondrio.