Sondalo

Sagra del Cornàt: una serata di sapori, tradizione e comunità

L’undicesima edizione della manifestazione ha richiamato tantissimi partecipanti.

Sagra del Cornàt: una serata di sapori, tradizione e comunità

Grande partecipazione anche quest’anno per la Sagra del Cornàt, che sabato 27 giugno ha riportato a Sondalo i sapori autentici della tradizione valtellinese. L’undicesima edizione della manifestazione, ospitata nella tensostruttura della Cittadella dello Sport, ha richiamato tantissimi partecipanti, complice anche il bel tempo, con oltre 1.000 piatti serviti, confermandosi tra gli appuntamenti gastronomici più apprezzati dell’Alta Valtellina. Protagonisti assoluti della serata sono stati, come sempre, i cornàt, preparati al momento con passione da oltre 40 volontari delle associazioni Sgangherati Giovani Frontale, Gruppo Alpini Sondalo, Cognate e Gruppo Fiadarde di Grosio. Il piatto salato proponeva il tradizionale cornàt in padela con patate, tipico di Frontale, insieme alla Fiadarda, accompagnati da salumi e formaggi locali. Per il dolce, invece, il pubblico ha potuto assaporare il cornàt con mele e la novità dell’edizione 2026: la Fugascia con uvette, servita con crema di castagne selvatiche e composta di mirtilli di Butega Valtellina. A completare l’esperienza gastronomica, tre birre artigianali valtellinesi Revertis del Birrificio Gaia, tra cui la speciale birra alla segale, selezionate per valorizzare i sapori dei piatti della tradizione.

Serata

La serata è stata animata dalla musica di Livia e da un ricco spazio dedicato ai più piccoli. L’area dei giochi in legno tradizionali, realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici della Croce di Campiano di Grosotto, ha fatto riscoprire ai bambini i divertimenti di una volta, mentre i laboratori creativi di Elena Pedranzini, dal titolo Tra fantasia e tradizione, ogni piatto ha qualcosa da raccontare, hanno coinvolto i partecipanti tra manualità, fantasia e tradizioni locali. Dietro il successo della manifestazione c’è stato il prezioso lavoro di circa quaranta volontari, impegnati tra cucina, bar, distribuzione e accoglienza. Grazie a una migliore organizzazione rispetto alle passate edizioni, la preparazione dei cornàt ha permesso di ridurre notevolmente i tempi di attesa, garantendo un servizio più fluido. “L’apprezzamento per i nostri piatti e la voglia di stare insieme hanno ripagato ogni sforzo fatto dietro le quinte” dichiara la presidente Alexandra Ricetti.