Teglio

“La montagna inventata” approda a Palazzo Besta

Cinema e pubblicità raccontano l’immaginario.

“La montagna inventata” approda a Palazzo Besta

Un incontro per riflettere su come cinema e pubblicità abbiano contribuito, nel tempo, a costruire l’immaginario della montagna. Sabato 18 luglio, alle 18, Palazzo Besta a Teglio ospita “La montagna inventata: l’immaginario alpino nel cinema e nella pubblicità”, appuntamento conclusivo del public program della mostra “Vette. Storie di sport e montagne”. Protagonisti dell’incontro saranno Marco Ribetti, del Museo Nazionale della Montagna di Torino, ed Elisabetta Pasqualin, della Collezione Salce di Treviso. I due istituti museali sono stati tra i principali prestatori e partner nella costruzione del percorso espositivo e porteranno a Teglio un approfondimento dedicato al modo in cui la montagna è stata raccontata, rappresentata e trasformata attraverso le immagini.

Serata

Nel corso della serata verrà indagato il ruolo giocato dal cinema e dalla pubblicità nella definizione dell’immaginario alpino: dai grandi classici al cinema di genere, dai manifesti promozionali alla costruzione di un’identità montana spesso sospesa tra realtà, mito e idealizzazione. L’incontro offrirà quindi l’occasione per guardare alla montagna non solo come luogo fisico, ma anche come spazio simbolico, culturale e narrativo. Paesaggi, vette, sport, turismo e avventura diventano così elementi di un racconto collettivo che, nel tempo, ha influenzato lo sguardo del pubblico e il modo stesso di percepire l’ambiente alpino. Al termine dell’appuntamento è prevista una breve visita alla mostra, che permetterà di ripercorrere attraverso manifesti, immagini e rappresentazioni le trasformazioni del paesaggio alpino e del suo immaginario.