Tirano

Da Klosters a Tirano percorrendo l’antica Via Valtellina: la carovana è arrivata in città

Giovedì in città è giunto il gruppo di somieri che ogni anno rievoca commerci passati.

Da Klosters a Tirano percorrendo l’antica Via Valtellina: la carovana è arrivata in città

Da Klosters a Tirano, lungo l’antica Via Valtellina. Giovedì 16 luglio è arrivata a Tirano la carovana di somieri partita da Klosters (Svizzera) per ripercorrere la storica Via Valtellina, l’antico itinerario commerciale che attraversava il passo del Bernina. Per secoli lungo questa strada hanno viaggiato uomini e merci: il sale scendeva da nord verso sud, mentre il vino valtellinese raggiungeva i territori d’oltralpe. Un percorso che ha contribuito a scrivere la storia delle Alpi. Verso le 15 l’arrivo in piazza Basilica a Tirano. A seguire, la carovana ha proseguito fino a piazza Marinoni. Qui l’assessore Isabella Ciapponi Landi in fascia tricolore ha distribuito personalmente uno spuntino a tutti i membri della carovana. E’ stata, come ormai ogni anno, occasione per assistere a una suggestiva rievocazione storica e riscoprire una tradizione secolare che unisce Italia e Svizzera. Un viaggio d’altri tempi, capace di riportare alla luce una pagina importante della storia alpina. Un tracciato che per secoli ha messo in comunicazione il versante retico con la valle dell’Adda.

Memoria

Non si tratta soltanto di un itinerario escursionistico, ma di una vera via della memoria. Lungo questi sentieri, un tempo, transitavano uomini, animali e merci: come detto da nord scendevano verso sud prodotti preziosi come il sale, mentre dalla Valtellina risaliva verso i Grigioni e oltre il vino, uno dei simboli più forti dell’economia e dell’identità del territorio. La Via Valtellina era infatti una delle grandi vie di someggiatura alpine. I somieri, con i loro animali da carico, affrontavano salite, valichi e discese trasportando botti, derrate e materiali lungo percorsi spesso faticosi, ma fondamentali per i rapporti commerciali e culturali tra le comunità di montagna. Il vino valtellinese, già apprezzato oltreconfine, trovava proprio attraverso queste vie uno sbocco naturale verso il nord delle Alpi. Dai terrazzamenti della valle, frutto di un lavoro paziente e secolare, partiva un prodotto che non era soltanto merce, ma racconto di un paesaggio, di una fatica e di una civiltà contadina capace di modellare la montagna. Il tratto finale verso Tirano conserva ancora oggi il fascino di quel passato. I percorsi che scendono verso Viano, la zona della Dogana, Roncaiola e i vigneti raccontano una storia fatta di confini attraversati, scambi quotidiani e relazioni tra territori vicini, separati dalle montagne ma uniti dalla necessità e dalla consuetudine. L’arrivo della carovana a Tirano diventa così molto più di una rievocazione. È un modo per ricordare il ruolo della città come crocevia alpino, punto d’incontro tra Valtellina, Valposchiavo e mondo grigionese. Una porta di passaggio, ieri per le merci e oggi per escursionisti, turisti e appassionati di storia.