È rientrato alla guida della Casa circondariale di via Caimi, a Sondrio, il direttore Ylenia Santantonio, che dal 29 luglio 2026 ha ripreso ufficialmente il proprio incarico dopo alcuni mesi di servizio temporaneo la struttura “Don Fausto Resmini” di Bergamo.
Casa Circondariale, rientra il direttore Ylenia Santantonio
Il trasferimento temporaneo era avvenuto il 2 marzo 2026, quando il direttore era stato

chiamato a supportare la struttura bergamasca e il collega alla sua guida, mettendo a disposizione la propria esperienza in un momento di particolare necessità. Con il ritorno a Sondrio, il direttore riprenderà immediatamente i progetti rimasti in sospeso durante la sua assenza, con particolare attenzione al percorso di reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute. Tra le iniziative prioritarie figura il progetto dedicato all’inserimento lavorativo esterno dei detenuti ritenuti meritevoli, attraverso percorsi che consentano lo svolgimento di attività lavorative fuori dall’istituto con rientro in carcere nelle ore serali. Un’opportunità che punta a favorire un graduale reinserimento nella società, valorizzando responsabilità, impegno e rispetto delle regole.
Accanto a questo, il direttore intende dare nuovo impulso a una manifestazione d’interesse rivolta a cooperative, aziende ed enti privati interessati a sviluppare attività produttive all’interno della Casa circondariale. Gli spazi dell’istituto saranno messi a disposizione gratuitamente per consentire l’avvio delle produzioni, mentre le convenzioni prevedranno l’assunzione di due o tre detenuti, selezionati secondo i requisiti previsti dalla normativa e nell’ambito del percorso trattamentale individuale.
Riprenderanno pienamente anche i rapporti e il dialogo con gli enti del Terzo Settore, con le istituzioni e con tutte le Forze dell’Ordine per una collaborazione interistituzionale, fondamentale per raggiungere gli obiettivi del sistema penitenziario e offrire concrete opportunità di reinserimento.
Il direttore ha ringraziato il personale della Polizia Penitenziaria che, durante il periodo della sua assenza, ha garantito il regolare funzionamento della struttura, con professionalità, senso del dovere e grande impegno.