Dopo la sentenza del Tar che ha respinto i ricorsi contro la Tangenzialina dellì’Alute, ieri sera, venerdì 31 luglio, la sindaca Silvia Cavazzi ha fatto una comunicazione ufficiale al Consiglio comunale.
Alute, parla la sindaca dopo la sentenza del Tar
Questo il testo completo dell’intervento di Silvia Cavazzi
«Nel Consiglio comunale del 29 maggio scorso, avevo anticipato che l’Amministrazione comunale si sarebbe espressa sulla questione della tangenzialina all’indomani della sentenza del Tar, al quale il Comitato per l’Alute e altri soggetti si erano rivolti contro il Paur, il Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale. Com’è noto, il 21 luglio scorso, il Tar si è pronunciato, confermando la correttezza del percorso che ha coinvolto Comune di Bormio, Regione Lombardia e Soprintendenza. Ha valutato positivamente le procedure sotto tutti gli aspetti: ambientale, tecnico e della mobilità. Le motivazioni sono presentate nelle 36 pagine della sentenza, che non leggerò integralmente, ma che mettiamo a disposizione di chi volesse approfondire la questione».
«La sentenza del Tar è molto chiara. Il Tar ha riconosciuto che Comune, Regione Lombardia e Soprintendenza hanno operato nel pieno rispetto delle regole, a tutela dell’ambiente e dell’interesse pubblico, che hanno agito correttamente e nella massima trasparenza. Il Tar ha riconosciuto l’istruttoria come completa, approfondita e rispettosa delle norme. Ha inoltre chiarito che le proroghe concesse dalla Regione riguardano esclusivamente i termini per l’avvio e la conclusione dei lavori e non incidono sulla validità del Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale, che mantiene la propria efficacia secondo quanto previsto dalla normativa nazionale».
«Il Tar ha riconosciuto che il progetto esiste dal 2005, come tutti sappiamo: è stato inserito negli strumenti di pianificazione regionale e comunale molto prima dell’assegnazione delle Olimpiadi, avvenuta nel 2019, portato avanti dalle tre Amministrazioni comunali che hanno preceduto la nostra, allo scopo di risolvere le problematiche legate al traffico e alla mobilità. Il Tar afferma e conferma che le Olimpiadi hanno agito quale acceleratore. Sulla base di queste e di altre valutazioni, il Tar ha respinto il ricorso presentato dal Comitato per l’Alute e da altri soggetti».
«Ricordiamo che la procedura, il progetto e le risorse economiche sono di Regione Lombardia. Per questi motivi, nelle prossime settimane, avvieremo un’interlocuzione con la Regione per analizzare lo stato della procedura, alla luce della sentenza, e valutare eventuali altre azioni in tema di mobilità, poiché, com’è noto, questa Amministrazione ha sempre sostenuto l’urgenza di adottare misure per risolvere il problema del traffico. Crediamo di aver già parzialmente migliorato la viabilità interna di Bormio con il potenziamento della rete ciclopedonale e la realizzazione delle rotatorie su via Milano, alle Corti e alla Perego, opere olimpiche. Rimangono tuttavia i disagi legati ai flussi stagionali, che oggi vengono mitigati con aperture a orari e fasce dell’attuale strada agricola dell’Alute, così come sono irrisolti i problemi di coesistenza fra traffico veicolare e traffico delle fasce deboli, pedoni e ciclisti, sull’attuale strada dell’Alute, anche dovuti al passaggio di molti mezzi non autorizzati».
«È chiara la sentenza, così come è chiara la contrarietà all’opera da parte del Comitato per l’Alute e degli altri soggetti che hanno presentato il ricorso che il Tar ha respinto. Siamo fortemente convinti che un’Amministrazione comunale venga eletta per trovare soluzioni, per facilitare la ricerca di soluzioni condivise e soprattutto bilanciate, che possibilmente raggiungano, o tendano, all’equilibrio tra i vari livelli di interesse pubblico: tutelare il nostro ambiente e garantire sicurezza a residenti e turisti e adeguata fluidità al traffico. Sarà nostra premura esaminare con Regione Lombardia anche eventuali altre azioni a favore della mobilità, per valutarne l’impatto, allo scopo di trovare soluzioni che possano contemperare le diverse posizioni e le diverse sensibilità dei nostri cittadini. È tutto. Vi ringrazio per l’attenzione».