Il caso

Passaggi a livello, il Pd: “Solo un terzo delle opere finito entro il 2026”

Si tratta di opere che dovevano essere ultimate per le Olimpiadi

Passaggi a livello, il Pd: “Solo un terzo delle opere finito entro il 2026”

Solo un terzo delle opere relative all’eliminazione dei passaggi a livello sarà terminata entro il 2026. E ora il Pd, con il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli e il segretario provinciale Michele Iannotti, chiedono certezze per la linea ferroviaria in Valtellina. Interventi che erano stati programmati in vista delle Olimpiadi

Passaggi a livello, il Pd: “Finito solo un terzo delle opere”

“Ho chiesto all’assessorato regionale alle Infrastrutture l’elenco delle soppressioni dei passaggi a livello sulla Ss38 negli incroci con la linea Milano-Tirano, compresi nelle opere infrastrutturali di legacy dei Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026, che ancora non sono stati completati, con l’indicazione del cronoprogramma e della data prevista di fine lavori. Dalla risposta ricevuta ho scoperto che siamo ancora agli albori di un intervento che doveva essere concluso all’inizio dell’anno”, lo fanno sapere Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd, e Michele Iannotti, segretario provinciale dem di Sondrio, con
la risposta all’accesso agli atti alla mano.

“In sostanza, ad oggi solo il 17% sono stati chiusi con il completamento dei lavori delle opere sostitutive (ponti, sottopassi..) mentre il restante 25% sono chiusi ma le opere non sono ancora state realizzate. Complessivamente, si dovrebbe arrivare a fine anno con il 66% dei passaggi a livello soppressi ma solo la metà di questi con gli interventi sostitutivi completati.
“L’assessorato spiega nel dettaglio che il programma dei 12 passaggi a livello finanziati dal decreto ministeriale Olimpiadi del 2020, sono distribuiti sui territori comunali di Forcola (1), Colorina (1), Ponte in Valtellina (1), Montagna in Valtellina/Poggiridenti (3), Teglio/Chiuro (3) e Bianzone (3)”, spiegano Fragomeli e Iannotti.

“A oggi sono stati soppressi quello di Ponte in Valtellina, Forcola, Colorina e 2 a Teglio/Chiuro. Ma sono state ultimate le opere sostitutive solo a Forcola e Colorina. A un anno dalle Olimpiadi, entro la fine del 2026, saranno concluse le opere sostitutive sui 2 dei 3 passaggi a livello di Teglio/Chiuro; al termine di questi lavori verrà chiuso anche il terzo passaggio a livello. Entro l’anno, saranno soppressi ulteriori 4 passaggi a livello: 3 a Montagna in Valtellina e Poggiridenti e 1 a Teglio/Chiuro, restano in ultimo da conoscere le tempistiche di ultimazione degli ultimi 4  passaggi a livello (Ponte in Valtellina e Bianzone)”.

“Il dato politico è evidente: le Olimpiadi si sono concluse, ma una parte rilevante delle opere presentate come loro eredità infrastrutturale sarà disponibile soltanto negli anni successivi. Non si tratta di interventi accessori, ma di opere necessarie per la sicurezza, la regolarità della circolazione ferroviaria e stradale e la qualità della vita. Il territorio ha ospitato l’evento olimpico, sopportandone cantieri, disagi e trasformazioni, ma non ha ancora ricevuto
integralmente i benefici infrastrutturali promessi. La legacy olimpica non può essere una promessa continuamente rinviata: deve tradursi in opere concluse e concretamente utilizzabili dai cittadini della provincia di Sondrio. Regione Lombardia deve assumere un ruolo politico più forte di coordinamento con RFI, ANAS e gli enti locali, per garantire il rispetto degli impegni assunti e dare al territorio le infrastrutture promesse”, concludono Fragomeli e Iannotti.