La cerimonia

Consegnata la medaglia d’onore ai familiari di Renzo Oreggioni

Dopo l'8 settembre 1943 era stato catturato e deportato in Germania

Consegnata la medaglia d’onore ai familiari di Renzo Oreggioni

Oggi, venerdì 14 agosto 2026, il prefetto di Sondrio, Anna Pavone, ha consegnato la medaglia d’onore ai familiari di Renzo Oreggioni. La medaglia d’onore, ai sensi della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è conferita dal Presidente della Repubblica a tutti i cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

Consegnata la medaglia d’onore ai familiari di Renzo Oreggioni

Renzo Oreggioni, cittadino e militare italiano di 101 anni, è nato il 29 ottobre 1924. È ad oggi tra i pochi sopravvissuti alla deportazione e all’internamento nei lager nazisti.

Chiamato alle armi il 26 agosto 1943, all’età di soli 19 anni, viene assegnato al 1° Reggimento Artiglieria Contraerea Autocaricato di stanza in Piemonte, precisamente a Casale Monferrato (AL). Dopo l’8 settembre del 1943, insieme ad altri commilitoni riesce a raggiungere Milano con l’intenzione di fare rientro a casa, ma il 17 settembre del 1943 viene catturato dai tedeschi e caricato su un convoglio ferroviario con destinazione la Germania. Dopo un primo periodo in cui lavorerà come idraulico a Falkensee e successivamente a Siemenstadt,  Renzo Oreggioni viene deportato ed internato nel Campo di Concentramento di Mathausen.

Con la liberazione della Germania da parte degli Alleati, il 17 settembre 1945 fa ritorno a casa esattamente dopo due anni dalla cattura.

Nel consegnare la medaglia d’onore al figlio Paolo, alla presenza del sindaco del Comune di Dubino, Emanuele Nonini, il prefetto ha manifestato la sua personale vicinanza e quella dell’Istituzione che rappresenta al signor Renzo, che ha sopportato ed è sopravvissuto alle atrocità della deportazione nazista ed è oggi tra i pochissimi testimoni viventi di un periodo tanto buio della storia dell’umanità.