Sabato 22 agosto, alle 21, Palazzo Lavizzari a Mazzo di Valtellina ospiterà il concerto “Dolcissimo Sospiro”, appuntamento dedicato all’età dell’oro della musica italiana e al repertorio che, tra Cinque e Seicento, contribuì a definire il gusto musicale europeo. Protagonista della serata sarà l’Ensemble Orfeo Futuro, formazione specializzata nell’esecuzione della musica antica con strumenti storici. Sul palco Maddalena De Biasi soprano, Giovanni Rota e Valerio Latartara ai violini, Gioacchino De Padova alla viola da gamba, Gabriele Natilla alla tiorba e Pierfrancesco Borrelli al clavicembalo.
Programma
Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio nel tempo, quando la musica italiana seppe imporre un modello di bellezza fondato sull’espressività della voce, sulla forza della parola e sulla nascita del melodramma. Un’epoca in cui compositori e interpreti italiani furono punto di riferimento anche per i maestri del Nord Europa. Il concerto proporrà un dialogo tra voce e strumenti, attraversando melodie, danze antiche e bassi ostinati capaci ancora oggi di conservare energia e fascino. Non si tratterà però di una semplice rievocazione storica: l’Ensemble Orfeo Futuro interpreta la musica del passato come materia viva, capace di parlare anche alla sensibilità contemporanea. Nato nel 2010, il gruppo si distingue per la versatilità dell’organico e per una ricerca che unisce rigore filologico, freschezza interpretativa e attenzione alla dimensione scenica. L’ensemble ha alle spalle concerti in diversi contesti internazionali, produzioni discografiche e collaborazioni importanti, tra cui quella con il festival pugliese Anima Mea. Nel 2019 ha debuttato anche alla Biennale Musica di Venezia. A rendere ancora più suggestivo l’appuntamento sarà la cornice di Palazzo Lavizzari, nel centro storico di Mazzo. L’appuntamento è in programma dalle 21 alle 22.30.