Lovero

Angela Zampatti e Bortolo Giudice premiati con gli Alessandrini d’Oro

Giornata di festa per la comunità di Lovero, riunita mercoledì 26 nella cornice di Sant’Alessandro.

Angela Zampatti e Bortolo Giudice premiati con gli Alessandrini d’Oro

Giornata di festa e riconoscenza per la comunità di Lovero, riunita mercoledì 26 nella cornice di Sant’Alessandro in occasione della festa patronale e della consegna della benemerenza civica Alessandrino d’Oro. Prima della cerimonia è stata inaugurata la mostra dedicata ai 50 anni dal restauro della chiesa di Sant’Alessandro, un percorso molto apprezzato che ha ricordato l’impegno dei loverini per uno dei luoghi più cari e identitari del paese. A fare gli onori di casa è stata la sindaca Annamaria Saligari, che ha sottolineato il valore umano della benemerenza: un modo per dire grazie a persone che, con la loro vita, il loro impegno e il legame con Lovero, hanno lasciato un segno profondo nella comunità. Due i riconoscimenti assegnati. Il primo è andato ad Angela Zampatti, figura molto cara al paese, proposta dall’associazione I Giovani di un Tempo e dalla presidente Silvana Beccaria. Angela è stata premiata per una vita spesa nel servizio, con discrezione, continuità e generosità, diventando negli anni un punto di riferimento stabile per Lovero. Nata a Lovero nel 1943, Angela ha legato gran parte del proprio impegno alla chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, prendendosi cura per anni degli spazi, degli arredi, dei fiori, degli addobbi e della preparazione dei momenti più importanti della vita religiosa. Un lavoro silenzioso e prezioso, svolto con attenzione e senso di responsabilità. La sindaca ha ricordato anche la sua capacità di essere raccordo tra parrocchia e fedeli, accompagnando il passaggio tra diversi parroci e coinvolgendo nel tempo altre volontarie e persone più giovani. Toccante anche il richiamo al rapporto con don Fiormaria D’Abbondio, il compianto don Fiore, del quale Angela si prese cura con affetto e delicatezza negli anni più difficili.

Secondo

Il secondo Alessandrino d’Oro è stato assegnato a Bortolo Giudice, per tutti Lino, nato a Lovero nel 1947 e protagonista di una storia personale e professionale fuori dal comune. A proporre la candidatura è stata la figlia Anna Elena, che ha ripercorso il cammino di un uomo partito dal paese valtellinese e capace di costruire ponti tra culture, Paesi e mondi diversi. Dopo la formazione nel Seminario di Como e nel Pontificio Istituto Missioni Estere, Lino Giudice ha maturato una profonda passione per la Cina. Negli anni Settanta si è recato a Pechino per studiare lingua e cultura cinese, avviando un rapporto destinato a segnare tutta la sua vita. La sua carriera lo ha portato a lavorare per importanti realtà internazionali e a diventare un punto di riferimento nei rapporti economici, commerciali e culturali tra Italia, Europa e Repubblica Popolare Cinese. Nel corso degli anni ha contribuito, con discrezione e autorevolezza, al progressivo avvicinamento tra Italia e Cina, incontrando anche personalità di primo piano come Deng Xiaoping. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano le insegne di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia, consegnategli nel 2015 all’Ambasciata d’Italia a Pechino, e la Medaglia dell’amicizia del Governo cinese. Nonostante una vita trascorsa in gran parte lontano dalla Valtellina, Lino ha sempre mantenuto vivo il legame con Lovero, tornando ogni anno nella casa di famiglia. Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili e militari, amministratori e rappresentanti delle associazioni. La sindaca Saligari ha salutato in particolare il viceprefetto vicario Raffaella Attianese, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Tirano, maresciallo maggiore Carmine Pica, il capogruppo degli Alpini di Lovero Luca Giudice, la presidente della Comunità montana Valtellina di Tirano Giordana Caelli, Silvana Beccaria per I Giovani di un Tempo, Sara Giudice per Pro Lugario, i sindaci dei Comuni di Tirano, Grosotto, Vervio, Tovo di Sant’Agata, Mazzo di Valtellina e Villa di Tirano e le realtà associative loverine. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla commissione che ha valutato le candidature, composta da Alfredo Giudice, Andrea Caratti e Mara De Campo, insieme alla sindaca Saligari, che l’ha presieduta. Con i due Alessandrini d’Oro, Lovero ha così reso omaggio a due storie molto diverse ma accomunate da un forte legame con il paese: “il servizio silenzioso e quotidiano di Angela Zampatti e il percorso internazionale di Bortolo Lino Giudice. Due modi differenti di dare valore alle proprie radici e di restituire qualcosa alla comunità”.