Its Academy

Nuove tecnologie e sicurezza, l’edilizia del futuro nasce in Valtellina

Presentato il corso i digital manager del comparto delle costruzioni

Nuove tecnologie e sicurezza, l’edilizia del futuro nasce in Valtellina

Intelligenza artificiale, droni, realtà virtuale, nuove tecnologie. Tutto affiancato all’esperienza di aziende che hanno una lunga storia alle spalle. Con uno scopo ben preciso: aumentare la professionalità di chi opera nei cantieri e, nel contempo, la sicurezza.

E’ questo, in estrema sintesi, il fulcro del corso Its per Digital Construction Manager che è pronto a partire in Valtellina grazie alla collaborazione tra Efes (Ente Formazione Edile Sicurezza), Ance Lecco Sondrio con la parte formativa di Fondazione Its Academy Cantieri dell’Arte. Il via entro fine novembre con le iscrizioni da effettuare prima della metà del mese. Il corso sarà attivato con almeno 20 iscritti e per candidarsi serve un diploma di scuola superiore di qualsiasi indirizzo – maggiori info su https://www.itscantieridellarte.it/

Nuove tecnologie e sicurezza, l’edilizia del futuro nasce in Valtellina

Questa mattina, martedì 15 settembre 2026, la presentazione, aperta dal presidente di Efes Lecco Sondrio, Giovanni Gerosa, che ha tracciato un quadro delle attività dell’ente bilaterale (che comprende cioè sia i rappresentati delle imprese che i sindacati) soprattutto sul fronte della sicurezza in cantiere e dei servizi alle aziende: «Dopo la fusione tra Sondrio e Lecco nel 2023, in soli tre anni abbiamo raggiunto livelli di efficienza ed efficacia, diventando un partner importante nei rapporti con le altre realtà. Abbiamo formato in tre anni 9438 addetti e svolto 2053 sopralluoghi. Oggi occorre puntare sulla tecnologia, indispensabile per coinvolgere i lavoratori stranieri».

A entrare nel merito dei cori il presidente e il direttore dell’Its Academy Cantieri dell’Arte, Matteo Baroni e Matteo Cominelli.
Il primo ha affermato: «La Fondazione è uno strumento di Ance e sistema bilaterale. Le imprese chiedono di avere personale che sappia usare le nuove tecnologie. Sono le sfide del mercato richiede e con i corsi prepariamo i giovani.  Ancora oggi purtroppo gli Its sono un’istituzione poco conosciuta e molte famiglie preferiscono guardare al diploma superiore e poi all’università. va bene, ma l’Its ha il valore aggiunto della correlazione con le imprese. E chi esce ha un’altissima possibilità di trovare lavoro nel sistema Ance che arriva al 95%».

Con Cominelli che ha aggiunto: «Le imprese cercano persone che abbiano competenze e capacità. L’Its non forma capi cantiere, ma manager tecnologici, capaci di digitalizzare le varie fasi, dalla progettazione alla gestione del cantiere. Forma dei veri e propri manager. Lo scopo è duplice. Da un lato portare innovazione nell’impresa: droni, laser scanner, software di rappresentazione anche nella gestione. Questo si coniuga attraverso la tecnologia e le imprese con la loro esperienza accumulate in anni. Non è marginale che si abbiano 900 ore di tirocinio nelle aziende del territorio. Le altre ore sono in aula, con visite e uso di nuovi materiali; inoltre il 50% degli insegnanti non sono “teorici” ma persone che vengono dal mondo del lavoro». E dopo aver ricordato che l’accesso al corso è con un diploma, senza pregiudiziale, ha chiosato: «L’Its va sviluppato, è uno strumento che scuola non dà».

La voce delle imprese è quella di Michele Rigamonti, vice presidente di Ance Lecco Sondrio: «Questi corsi sono straordinari. E’ il nostro committente che ci chiede queste competenze». E dopo aver sottolineato che conoscenza e tecnologia aiutano anche sul fronte della sicurezza ha concluso: «E’ importante far capire ai ragazzi che devono iscriversi perché l’esperienza sul posto di lavoro è fondamentale. E Ance c’è».

«Auspichiamo che Sondrio diventi un centro importante per avvicinare i giovani ai sistemi avanzati – ha aggiunto Rossano Ricchini, sindacalista Cisl e vicepresidente Efes – Il corso è un’opportunità che può valorizzare i cantieri e i lavoratori. Se sì migliorano qualità e percorsi formativi con strumenti tecnologici si evitano anche gli infortuni».

Tema caro anche all’altro vicepresisdente Efes Annunziato Larosa, di Feneal Uil: «Chi investe in tecnologia migliora anche la sicurezza. Ai rischi si risponde in maniera pratica. Poi si farà lo step successivo, sollevando la qualità del settore, sempre migliorando la professionalità degli addetti».
Con le conclusioni del direttore di Efes Luca Patriarca: «Contiamo sulla possibilità di realizzare qui e a Lecco qualcosa per due territori che hanno una grande tradizione edile. Come? Formando persone con competenze che servono alle imprese oggi e ancor di più domani. Avere giovani preparati è inevitabile. Dobbiamo diffondere questo messaggio: chi frequenta un Its ha un posto di lavoro assicurato».