I gruppi consiliari di minoranza Tirano per Te e Rinnova Tirano intervengono sul progetto di riqualificazione di Piazza Basilica, chiedendo all’amministrazione comunale di riaprire il confronto con cittadini, residenti e attività economiche. Secondo le minoranze, l’incontro pubblico del 31 agosto è arrivato tardi ed è stato organizzato solo dopo una loro richiesta. “Un intervento di questa portata – sostengono – avrebbe richiesto il coinvolgimento della comunità fin dalle fasi iniziali, quando le diverse opzioni erano ancora da valutare”. Una progettazione realmente condivisa, aggiungono, dovrebbe infatti fondarsi sull’ascolto prima delle decisioni, non su un confronto avviato quando le scelte risultano già ampiamente impostate. Le perplessità riguardano sia il metodo sia i contenuti del progetto. I gruppi parlano di una proposta troppo concentrata sull’immagine della piazza e poco attenta a elementi concreti come verde, accessibilità, parcheggi, illuminazione, sicurezza degli attraversamenti sulla Statale, marciapiedi perimetrali e sistemazione della fontana. Critiche anche alla scelta di una piazza quasi completamente pavimentata, ritenuta poco adatta alle esigenze attuali, segnate da estati sempre più calde, aumento dei flussi turistici e invecchiamento della popolazione. Per le minoranze, una piazza definita “viva e accogliente” dovrebbe invece offrire ombra, spazi di sosta, percorsi sicuri e soluzioni capaci di rispondere ai bisogni quotidiani di chi la frequenta.
Storia
Nel comunicato viene richiamata anche la storia stessa di Piazza Basilica, che nei secoli è stata luogo di devozione, fiere, commercio, passaggio dei pellegrini, feste religiose e civili, incontri e giochi dei bambini. Proprio questa capacità di tenere insieme sacro e profano, socialità, attività economiche e dimensione spirituale, secondo le minoranze, dovrebbe essere valorizzata e non sacrificata a un’idea astratta di salotto urbano. Un tema particolarmente delicato è quello della pedonalizzazione. Una piazza più libera dalle auto viene giudicata un obiettivo condivisibile, ma non può prescindere dalle esigenze delle attività economiche presenti da decenni, in alcuni casi da oltre un secolo, né da quelle di anziani, malati, pellegrini e persone con difficoltà di movimento. Per questo Tirano per Te e Rinnova Tirano chiedono risposte più precise su parcheggi e accessibilità. A loro giudizio, non basta assicurare vicinanza ai commercianti: servono soluzioni concrete, contestuali al progetto e non rinviate a una fase successiva. Un altro punto riguarda i costi e la realizzazione per lotti. “Dal confronto sarebbe emerso che il progetto esecutivo prevede i lotti 1 e 2, sul lato nord e ovest, per 1,8 milioni di euro, mentre i lotti 3 e 4, relativi ai lati sud ed est, resterebbero rinviati a un futuro incerto. L’investimento complessivo sarebbe di circa 3 milioni, con 1,2 milioni a carico del Comune, senza che sia stato chiarito dove verranno reperite queste risorse”. Le minoranze lamentano inoltre l’assenza di risposte sulle interlocuzioni con Anas e Ferrovia Retica, temendo il rischio di un intervento non davvero unitario. Il timore è che Piazza Basilica possa ritrovarsi con una soluzione incompleta, frutto di parti non coordinate tra loro, invece che con una riqualificazione complessiva, sicura e definitiva. Nel documento viene ricordato anche che, a distanza di quasi vent’anni da precedenti proposte, è stato affidato un nuovo incarico da 26 mila euro per una soluzione che, secondo le opposizioni, presenterebbe forti analogie con quella individuata oltre quindici anni fa. Da qui la richiesta di una progettazione capace di tenere conto dei cambiamenti avvenuti in questi anni nella città e nelle esigenze della comunità. Da qui la richiesta finale: riaprire il percorso e prendere realmente in considerazione le osservazioni di cittadini, residenti, operatori economici e opposizioni. “Le piazze – scrivono i gruppi di minoranza – non sono proprietà di chi amministra: sono spazi della comunità, odierna e futura. L’obiettivo – concludono Tirano per Te e Rinnova Tirano – non dovrebbe essere costruire una piazza bella soltanto nei rendering, ma una piazza bella da vivere: accessibile, accogliente, verde, operosa, sicura e capace di mantenere la propria identità”.