«Abbiamo imparato quanto sia stretto il legame tra le scelte quotidiane di ognuno di noi e l’impronta ecologica: se tutti vivessimo con i ritmi di consumo medi dei Paesi più sviluppati, ci servirebbero tre Terre». E’ questo uno dei dati che è maggiormente rimasto impresso agli studenti della 4B dell’istituto tecnico tecnologico «E. Mattei» di Sondrio che, quest’anno, per la prima volta, ha deciso di partecipare al progetto «Acinque a scuola».
Acinque a lezione di sostenibilità
Anche per l’anno scolastico 2025-2026 la multiutility dell’energia ha rinnovato il proprio impegno per l’educazione ambientale delle giovani generazioni con un obiettivo ben preciso: renderli protagonisti della transizione energetica. L’offerta formativa per le scuole superiori, nata con il supporto tecnico di Achab Group – Società Benefit, è stata pensata per coinvolgere gli studenti in modo interattivo tra lezioni on-line con educatori specializzati, il contest «EcoTalks – Dialoghi che fanno bene al pianeta», che trasforma gli studenti in reporter della sostenibilità con il supporto di un chatbot basato su Ia, l’attività «Classi in azione!», che permette di imparare a riconoscere e smascherare il greenwashing e le visite didattiche agli impianti del gruppo.
I webinar spaziano tra diverse tematiche: economia circolare e valorizzazione energetica dei rifiuti, energie alternative, gestione della risorsa idrica, rifiuti Raee, mobilità green e, novità di quest’anno, la tassonomia verde europea. Gli studenti del «Mattei» hanno seguito tutti e sei i webinar di questa edizione.
«Il professor Passarella, cercando un’attività interessante da svolgere durante le ore di educazione civica, ci ha proposto il ciclo di lezioni di Acinque e noi abbiamo accettato – hanno raccontato i ragazzi e le ragazze della 4B – Dei sei webinar, quello che ci ha colpito e interessato maggiormente è stato l’incontro dedicato all’acqua, definita “oro blu”: il relatore, oltre a essere molto competente, ha saputo coinvolgerci moltissimo rendendo la lezione interessante».
Tra gli obiettivi del progetto scuole di Acinque c’è stimolare una riflessione critica sulle sfide globali e fornire strumenti concreti ai giovani per agire in modo consapevole e sostenibile.
«La provincia di Sondrio pensiamo sia abbastanza sensibile al tema della transizione energetica – ha spiegato la classe, interpellata per una valutazione della situazione sul proprio territorio – Riteniamo utilizzi molto bene le risorse locali per produrre energia, avendo impianti di cogenerazione (energia elettrica e teleriscaldamento) e centrali idroelettriche. Si potrebbe migliorare utilizzando anche altre fonti rinnovabili per produrre energia come il fotovoltaico, riducendo quindi lo sfruttamento della risorsa idrica e diversificando le fonti energetiche».
Di anno in anno Acinque offre un programma in costante evoluzione per intercettare gli interessi dei cittadini di domani.
«Consigliamo ai nostri coetanei questa attività perché è molto educativa – conclude la 4B – Oltre ad ascoltare le lezioni, poter intervenire e discutere con gli esperti, permette di mettersi in gioco in prima persona, ad esempio con le interviste che abbiamo svolto sulla sostenibilità».
La visita alla centrale del teleriscaldamento
Tra le attività che la 4B dell’istituto tecnico tecnologico «E. Mattei» di Sondrio ha deciso di svolgere nell’ambito di «Acinque a scuola» c’è la visita alla centrale del teleriscaldamento di Monza Nord, una delle tre presenti in città.
«La centrale di teleriscaldamento di Monza Nord ci ha colpito soprattutto per le dimensioni e per l’organizzazione dell’impianto – hanno raccontato gli studenti – E’ impressionante vedere come pochi motori di cogenerazione e alcune grandi caldaie riescano a produrre contemporaneamente calore per il riscaldamento di migliaia di appartamenti, attraverso decine di chilometri di tubazioni interrate, ed energia elettrica per la rete».
Accompagnati dai tecnici Acinque, gli studenti hanno potuto scoprire (quasi) tutti i segreti di questo impianto. «Abbiamo apprezzato il fatto che, grazie a questa tecnologia, la città può ridurre ogni anno diverse migliaia di tonnellate di emissioni di anidride carbonica rispetto alla presenza di caldaie tradizionali, offrendo un’energia più controllata e sicura», ha evidenziato la classe. Passo dopo passo sono stati accompagnati alla scoperta dell’impianto.
«Ci ha colpito la sala di controllo, con il monitoraggio continuo, che fa capire quanto lavoro tecnico e quante competenze ci siano dietro un servizio che normalmente diamo per scontato – concludono gli studenti – In generale, l’esperienza ci ha fatto vedere in modo concreto cosa significa transizione energetica: non uno slogan “green”, ma impianti reali che rendono più efficienti e puliti i nostri edifici».