La memoria delle rocce incontra le nuove tecnologie. Sabato 26 settembre, in occasione della Giornata del Patrimonio e nell’ambito della rassegna provinciale “La memoria delle rocce”, il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto ospiterà un appuntamento dedicato all’archeologia digitale e alla tutela della Rupe Magna. L’iniziativa, promossa nell’ambito dell’attività 3DARCHEO, parte del progetto europeo INFINITY, punta a mostrare come le tecnologie di rilievo tridimensionale possano aiutare a leggere, documentare e proteggere incisioni rupestri arrivate fino a noi dopo migliaia di anni. I segni incisi sulla Rupe Magna rappresentano un patrimonio unico, conservato nel tempo ma oggi esposto a diversi fattori di pressione, dall’impatto delle attività umane allo sviluppo naturale dei licheni. Per questo le nuove frontiere dell’archeologia digitale offrono strumenti preziosi non solo per archiviare le tracce esistenti, ma anche per migliorarne la lettura e ridurre le incertezze interpretative.
Confronto
L’attività permetterà di mettere a confronto i rilievi storici, realizzati in passato anche con metodi a contatto, con i nuovi modelli tridimensionali ottenuti attraverso tecniche non invasive. L’obiettivo è inserire la storia del Parco in un più ampio ecosistema digitale europeo, secondo i principi dell’Open Science e dei dati FAIR, cioè accessibili, riutilizzabili e condivisibili dalla comunità scientifica. Il programma si aprirà alle 14 direttamente sulla Rupe Magna, con una dimostrazione sul campo e una visita guidata. I partecipanti, accompagnati dalle guide del Parco e dal team di ricercatori, potranno osservare la strumentazione in azione e capire come nasce un rilievo tridimensionale della roccia incisa. Alle 15.15 l’appuntamento si sposterà a Cà del Cap, in via San Faustino a Grosio, per la conferenza con gli esperti. Hüseyin Erdoğan, dottorando all’Università di Bologna, presenterà la tecnica del Reflectance Transformation Imaging, che grazie a una cupola luminosa consente di catturare con grande precisione i dettagli micro-topografici della superficie. Matteo Orsi e Gloria Valbusa, di Osteoarc APS e LabDig 3A Academy ETS, illustreranno invece la tecnica della luce strutturata, che proietta un pattern luminoso sulla superficie per generare modelli tridimensionali densi, accurati e ad altissima risoluzione. Conferenza, dimostrazione sul campo e visita guidata saranno ad accesso libero e gratuito.