Come l’Intelligenza Artificiale stia trasformando il modo di progettare, lavorare e prendere decisioni, ma anche la riqualificazione energetica degli edifici, la rigenerazione urbana, la sicurezza del territorio e la transizione digitale. Al centro, una domanda: come utilizzare tecnologia e innovazione per costruire un modello di sviluppo più sicuro, sostenibile e orientato al benessere sociale?
Tanti e di peso i temi al centro del 70esimo Congresso Nazionale dedicato a “Nuove frontiere, nuove responsabilità” che si è tenuto dal 23 al 25 settembre 2026 a Trieste e al quale – prima uscita ufficiale per il rinnovato Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Sondrio – hanno partecipato il presidente Luca Gadola, il segretario Stefano Mandelli e il consigliere Claudio Zubiani.
L’Ordine degli Ingegneri guarda al futuro della professione
L’appuntamento ha rappresentato anche un significativo momento di confronto sulle trasformazioni che stanno interessando la professione e sul ruolo che l’ingegneria è chiamata a svolgere nella società. Argomenti per altro particolarmente sentiti dal nuovo Consiglio, il cui programma è ispirato proprio a “Ingegneria e umanesimo”.
“Siamo a un bivio epocale per quanto riguarda la professione dell’ingegnere che, come abbiamo sottolineato anche nelle nostre linee programmatiche, non può più soltanto limitarsi alla parte strettamente specialistica o tecnica – rimarca il presidente Gadola – E non è certo un caso che tra gli interventi al Congresso di Trieste i più seguiti siano stati la lectio magistralis del teologo Vito Mancuso ‘Umani, ancora. Libertà e responsabilità nell’epoca IA” e quello del fisico Federico Faggin su ‘Intelligenza umana e artificiale a confronto’. L’adozione su larga scala dei sistemi di IA pone interrogativi profondi sul piano tecnico, regolatorio ed etico, che chiamano in causa il ruolo dell’ingegnere come garante della qualità e dell’affidabilità dei sistemi”.
Focus a Trieste, dunque, anche sulla questione della governance dell’IA, soprattutto nei settori in cui le tecnologie possono incidere sulla sicurezza delle persone e delle infrastrutture, per cui diventa essenziale definire limiti chiari all’utilizzo degli strumenti di Intelligenza Artificiale, senza rinunciare alle opportunità offerte dall’innovazione.
Il Congresso nazionale è servito, inoltre, a fare il punto sul fronte economico, nel quale il settore dell’ingegneria mantiene livelli di attività significativamente superiori a quelli precedenti alla pandemia e dove, dopo una fase di forte crescita, il comparto entra ora in una fase di stabilizzazione. Resta forte la domanda di professionalità tecniche, ricercate dal mercato e di difficile reperimento, per accompagnare la trasformazione digitale e tecnologica del Paese.
“Il Congresso, in vista dei decreti attuativi della nuova legge sulle professioni che è stata emanata a luglio, ha infine posto l’accento sulla necessità di modernizzare il sistema ordinistico e valorizzare le competenze specialistiche degli ingegneri – ha concluso il presidente dell’Ordine della provincia di Sondrio – In un contesto nel quale l’IA e le nuove tecnologie stanno rapidamente trasformando il lavoro, la responsabilità professionale e la qualità delle competenze assumono un ruolo sempre più centrale”.