La manifestazione

Vininfesta, scelta la data: è il 24 ottobre

Un evento di riferimento per il settore e un appuntamento atteso per testare la qualità dei vini prodotti

Vininfesta, scelta la data: è il 24 ottobre

Con l’autunno, sul finire della vendemmia, torna “Vininfesta alla Costiera dei Cech”, la manifestazione che celebra il lavoro dei viticoltori per passione che mantengono viva la tradizione vitivinicola della Bassa Valtellina e curano il territorio. La ventiduesima edizione si svolgerà a Dazio sabato 24 ottobre 2026, per l’organizzazione della Comunità Montana Valtellina di Morbegno, con la collaborazione del Comune di Dazio, della Fondazione Fojanini e del Consorzio Turistico Porte di Valtellina.

Vininfesta, scelta la data: è il 24 ottobre

Evento di riferimento per il settore, appuntamento atteso per testare la qualità dei vini prodotti, Vininfesta unisce approfondimento, confronto e convivialità, con gli interventi degli esperti, le premiazioni del concorso, il pranzo a cura della Pro Loco di Dazio e la degustazione guidata.

Nella prima parte convegnistica verrà affrontato il tema “Clima che cambia, vigneti che si adattano”, con l’introduzione di Sonia Mancini, coordinatore tecnico scientifico della Fondazione Fojanini, e gli interventi di Gabriele Cola, del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, di Martino Salvetti e Ivano Foianini della Fondazione Fojanini, moderati da Giulia Rapella, responsabile del Settore Agricoltura e Foreste della Comunità Montana Valtellina di Morbegno.

La novità di questa edizione è rappresentata dalla degustazione finale dei vini vincitori del concorso che diventa un confronto con i vini di aziende piemontesi. La manifestazione mantiene il suo carattere itinerante: dopo Traona, che aveva ospitato l’edizione 2024, e Buglio in Monte, nel 2025, Vininfesta torna a Dazio, dove si era svolta nel 2023, e precisamente nel Polifunzionale, per il convegno e le premiazioni, e nella tensostruttura allestita al campo sportivo, per il pranzo e la degustazione.

«Come ogni anno, a Vininfesta celebreremo i viticoltori che curano i vigneti, garantendo l’indispensabile manutenzione del territorio, coltivano le uve e le vinificano – sottolinea il presidente Maurizio Papini -: è il giusto tributo a chi si impegna per migliorare costantemente, come l’esito del concorso dimostra. A ogni edizione si registra una crescita della qualità, risultato di una maggiore cura in vigna e in cantina, grazie all’assistenza tecnica e all’attività formativa che garantiamo con i tecnici della Fondazione Fojanini. La viticoltura in Bassa Valtellina prospera grazie a questi viticoltori appassionati che producono per l’autoconsumo e, in alcuni casi, com’è avvenuto in questi anni, fanno il passo successivo ed escono sul mercato con un’etichetta. A loro va il nostro ringraziamento per l’opera che svolgono: a Vininfesta li applaudiremo e assaggeremo i loro vini».

Come sempre c’è grande attesa per il concorso dei vini non etichettati Doc e Igt, le denominazioni della zona, dell’annata 2025. Ogni viticoltore può presentare un solo vino per categoria. Sono una quarantina, in linea con gli anni scorsi, le adesioni presentate entro il termine del 30 settembre all’Ufficio Agricoltura e Foreste: i campioni di vino verranno prelevati a cura del personale dell’ente comprensoriale e della Fondazione Fojanini dal 5 al 9 ottobre. Successivamente si procederà all’analisi chimica, organolettica e sensoriale delle bottiglie, etichettate in forma anonima, che riporteranno esclusivamente un numero progressivo. Saranno premiati i migliori vini di ciascuna categoria: cinque Igt e tre Doc. La cerimonia di premiazione avrà inizio alle ore 12, dopo il saluto delle autorità.

La partecipazione al convegno è libera, mentre per il pranzo è necessario prenotare, entro il 22 ottobre, presso il Consorzio Turistico Porte di Valtellina, allo 0342 601140, o chiamando il 338 1320492.