“Restituire un luogo con una funzione, un’identità e una prospetti di connessione col territorio. E’ uno dei provvedimenti più importanti di questa amministrazione”. Lo ha detto il consigliere Federico Suss nell’ultima seduta di consiglio, in risposta a un’interrogazione della minoranza guidata da Edoardo Dei Cas avente oggetto “destinazione, gestione, finanziamento dell’ex Centro Visitatori del Parco”. Suss. “Abbiamo scelto con coraggio di non rinnovare la convenzione vincolante per 30 anni, col Parco senza aver definito prima quale fosse il futuro, scegliendo di riprenderne la responsabilità politica; abbiamo atteso tre anni il progetto di valorizzazione del Centro da parte del Parco, con cui abbiamo sempre interloquito, ma non è arrivato; abbiamo suggerito di implementare lo stabile con spazi dedicati all’Intelligenza Artificiale, idea rifiutata. Tuttavia non abbiamo perso i 300.000 euro del bando Parchi e Clima che parevano subordinati alla firma, con cui ripensare il Centro, magari collegandolo al Museo Vallivo per avere un ecosistema culturale più ampio: abbiamo incaricato la società Soluzioni Museali. Applicheremo 200 mila euro dai Comuni Confinanti per risolvere infiltrazioni, sostituendo la copertura; 720 mila euro (400 mila da Ersaf, 300 mila dal Comune) li useremo per serramenti, impianti fotovoltaici, nuova centrale termica a biomassa dismettendo quella a gasolio; daremo a Ersaf il magazzino per 6 anni a 20 mila euro l’anno. Trasformiamo così, valorizzandolo, un patrimonio in risorsa, sostenibile. Un luogo dove i ‘furic’ possano riconoscersi. Il Parco in questi anni, spesso l’ha tenuto chiuso; altrimenti, lo ha reso luogo per pochi eventi di nicchia, sicuramente non per la gente del posto, che spesso dice di non conoscerlo. Il Parco resta un interlocutore, sempre che mostri volontà, come operatori turistici, associazioni, realtà culturali, scuole e comunità”.
Minoranza
Dei Cas, minoranza. “Una scelta ad occhi chiusi, a dispetto dei cittadini per i costi di manutenzione non indifferenti; lavorare col Museo non è una novità, i 30 anni potevano essere discussi in fase di trattazione? Questo centro è stato voluto da tante amministrazioni perché c’era il Parco, che doveva essere punto di forza non di debolezza; certo, poteva fare di meglio e di concerto con noi; la sua presenza serviva anche per abbattere tanti costi. Abbiamo perso una convenzione col Parco che col territorio ha un legame strettissimo: siamo in un guaio”. Il sindaco Luca Bellotti. “Non significa chiudere i rapporti col Parco, che è importante, ma il Comune non deve subire; nel 2022 fu firmata anche dall’assessore regionale Massimo Sertori la convenzione in cui il Parco doveva fare tante cose: sto aspettando risposte ancora”.