Costiera dei Cech

Vininfesta, premiati i migliori vini non etichettati

Ardenno e Traina sul gradino più alto del podio

Vininfesta, premiati i migliori vini non etichettati
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Quaranta campioni, rigorosamente anonimi, per otto vincitori all’edizione 2026 del concorso dei vini Doc e Igt non etichettati, organizzato nell’ambito della ventiduesima edizione di Vininfesta alla Costiera dei Cech, che si è svolta oggi, sabato 24 ottobre 2026, a Dazio, promossa dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno e organizzata con il Comune di Dazio e il Consorzio Turistico Porte di Valtellina.

Vininfesta, premiati i migliori vini non etichettati

Sull’ideale gradino più alto del podio salgono i vini prodotti a Traona e ad Ardenno da viticoltori che, per hobby, lavorano nei vigneti e in cantina per ricavarne vino per l’autoconsumo, applicandosi con impegno per migliorare la qualità, come sta avvenendo in questi anni. A loro si sono rivolti, ringraziandoli per il contributo che garantiscono al territorio con la manutenzione dei terrazzamenti ed elogiandoli per l’impegno e i risultati ottenuti sul fronte della qualità, il sindaco di Dazio Antonio Cazzaniga, il presidente della Comunità Montana Valtellina di Morbegno Maurizio Papini, il presidente della Fondazione Fojanini Fernando Baruffi e l’assessore all’Agricoltura dell’ente comprensoriale Basilio Lipari.

È stata Giulia Rapella, responsabile del Settore Agricoltura e Foreste della Comunità Montana Valtellina di Morbegno, che con Barbara Boni ha coordinato il concorso, a introdurre la cerimonia di premiazione, evidenziando l’importanza di un appuntamento che ogni anno registra nuovi partecipanti, quale indicatore del miglioramento della qualità dei vini.

I 40 campioni di vino raccolti nelle scorse settimane, rigorosamente anonimi, sono stati analizzati nel laboratorio di enologia della Fondazione Fojanini, coordinato da Adriano Cappelletti, che ha coinvolto alcuni titolari di case vinicole di altre zone della provincia per formare un panel di degustazione. Sono stati premiati cinque vini Igt, prodotti nella zona compresa tra Dazio e Dubino, e tre Doc, tra Ardenno e Buglio in Monte. Una differenziazione che potrebbe essere superata in futuro se verrà accolta la richiesta di ricomprendere nella zona Doc tutta la costiera dei Cech.

Per la categoria dei vini Igt, il vincitore è Antonio Bonini, con vigna a Traona, in località Poiach, come per Giordano Giumelli, giunto secondo. Terze e quarte due coppie padre-figlio: Dante e Davide Contessa, con vigneto a Mello, in località Consiglio, e Andrea e Vittorio Baraiolo, di Mello, che coltivano un vigneto a Traona. Quinto posto per Angelo Broglio di Traona, località Magra. Per i vini Doc sono stati premiati tre viticoltori di Ardenno: il vincitore, Paolo Figoni, esordiente al concorso, che ha ereditato la passione dal padre, con vigneto in località Valmala, il secondo classificato, Francesco Folini, località Olivet, e il terzo, Paolo Coppa, con vigna in località Bedoia.

La cerimonia di premiazione è stata il momento più partecipato di un’interessante mattinata dedicata agli approfondimenti sulla cura della vite e sul suo adattamento ai cambiamenti climatici, con le relazioni di Gabriele Cola, del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, di Martino Salvetti e Sonia Mancini, della Fondazione Fojanini, moderati da Giulia Rapella.

Dopo la premiazione, l’evento è proseguito con il pranzo conviviale, a cura della Pro Loco di Dazio, nella tensostruttura allestita al campo sportivo, dove, nel pomeriggio, si è svolta la degustazione guidata dei vini vincitori, a cura di Adriano Cappelletti, arricchita dal confronto con i vini di aziende piemontesi.